Pd, servono risorse per la legge regionale sui disturbi alimentari

"Senza risorse strutturali regionali la legge regionale del 2022 sui disturbi della nutrizione e dell'alimentazione rischia di restare un manifesto incompiuto. Ma così si vanificano gli sforzi degli operatori". A dirlo, commentando quanto emerso dagli stati generali promossi da Motore Sanità, i consiglieri regionali del Pd Domenico Rossi e Daniele Valle, sottolineando che "la legge regionale è rimasta priva di gambe finanziarie e l'intero sistema è tenuto in piedi unicamente dai contratti precari legati ai fondi straordinari del ministero". "Non si possono curare patologie complesse come anoressia, bulimia e binge eating tramite contratti a termine di pochi mesi", osservano i consiglieri piemontesi, richiamando poi un altro elemento emesso dal report di Motore Sanità, le "gravi disomogeneità sul territorio piemontese innanzitutto tra area metropolitana e aree interne. Alla luce di questi dati - dicono Rossi e Valle - presenteremo una mozione e una richiesta di chiarimenti immediati in Consiglio regionale: la Giunta stanzi risorse proprie a bilancio per stabilizzare il personale dei Team Dna, attui pienamente la legge regionale e garantisca in ogni quadrante sanitario i posti letto necessari e almeno un day hospital con pasti assistiti. Curarsi in Piemonte - concludono - non può essere una lotteria legata al codice di avviamento postale".

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