Montagna: Piemonte, 5 intossicati in baita; migliora la 19enne

Investigatori al lavoro per la tragedia avvenuta nella notte tra sabato e domenica all'Alpe Buscagna, in Valle Antigorio (Verbano-Cusio-Ossola), dove un'intossicazione da monossido di carbonio ha causato la morte di un 35enne milanese e il ricovero di altre cinque persone. La ricognizione per fare luce sulle possibili cause è affidata ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf), su disposizione della Procura che, nel frattempo, hanno posto sotto sequestro il boiler installato all'interno dell'edificio a 1.900 metri di altitudine. Dal fronte sanitario giungono intanto segnali confortanti. Migliorano le condizioni della ragazza di 19 anni, apparsa inizialmente la più grave e trasferita in elisoccorso all'ospedale Niguarda di Milano. Restano in osservazione al Maggiore di Novara due dei pastori coinvolti, mentre sono in via di dimissione dall'ospedale di Domodossola gli altri due intossicati, tra cui il titolare dell'azienda agricola che ospitava il gruppo. La vittima, Pietro Maria Fiori, 35 anni, risiedeva a Milano e si trovava in alpeggio da circa una settimana. Il corpo del giovane si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria presso l'obitorio dell'ospedale Castelli di Verbania.

print_icon