Il Mauriziano protagonista nella ricerca clinica, Nejm pubblica studio

La ricerca clinica del Mauriziano conquista una delle vetrine scientifiche più prestigiose al mondo. Il New England Journal of Medicine (Nejm), considerato la rivista medica internazionale più autorevole e tra le più influenti nella pratica clinica, ha pubblicato il trial 'Tavi Pci', uno studio internazionale - coordinato da Zurigo - destinato a incidere sulla gestione dei pazienti con stenosi aortica severa e malattia coronarica: tra i suoi autori figura Giuseppe Musumeci, direttore della cardiologia dell'azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. L'annuncio della pubblicazione è stato diffuso a Monaco di Baviera durante l'Esc Congress 2026, il principale appuntamento europeo dedicato alla cardiologia. Musumeci è stato l'unico componente italiano dello Steering Committee, il comitato direttivo che ha progettato il trial. Dei cinque centri nazionali coinvolti nella ricerca, il Mauriziano è quello che ha arruolato il maggior numero di pazienti. La Tavi (impianto transcatetere della valvola aortica) è oggi il trattamento di riferimento per molti pazienti con stenosi aortica severa. Circa la metà di questi presenta però anche una malattia delle arterie coronarie, cosa che rende indispensabile stabilire se procedere prima con una angioplastica coronarica (PCI) o con l'impianto della valvola. Fino a oggi la pratica più diffusa prevedeva l'angioplastica prima della Tavi. Lo studio pubblicato sul Nejm, che ha coinvolto 986 pazienti arruolati in 48 centri europei tra il 2020 e il 2025, ha dimostrato che eseguire prima la Tavi e successivamente l'angioplastica, quando necessaria, è non inferiore alla strategia tradizionale rispetto ai principali eventi clinici a un anno, aprendo così la strada a una maggiore flessibilità nell'organizzazione del percorso di cura. "Essere parte dello Steering Committee di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine - ha dichiarato Musumeci - rappresenta un riconoscimento importante non solo personale, ma soprattutto per il Mauriziano e per la cardiologia italiana. Questo lavoro fornisce evidenze robuste su una questione che incontriamo ogni giorno nella pratica clinica e dimostra quanto la ricerca multicentrica possa tradursi in benefici concreti per i pazienti". "La pubblicazione sul New England Journal of Medicine - sottolinea Franca Dall'Occo, direttore generale dell'azienda ospedaliera - rappresenta il massimo livello di riconoscimento scientifico internazionale. Il fatto che il Mauriziano sia protagonista di questa ricerca attraverso il dottor Musumeci dimostra come la qualità dell'assistenza e quella della ricerca siano due facce della stessa eccellenza: quando un ospedale produce conoscenza, migliora anche le cure offerte ai propri pazienti".

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