M5s, su assistenza anziani Cirio pensi al presente prima che al futuro

"Il presidente Cirio gongola annunciando il futuristico nuovo modello di assistenza agli anziani che sarà adottato in Piemonte, un posto in Rsa e cinque a domicilio. Fossimo in lui, però, prima di fare proclami di qualsiasi tipo cercheremmo di dare spiegazioni su quanto non sta funzionando oggi. Prima di chiedere fiducia su un modello futuro, Cirio deve rendere conto di cosa accade oggi, visto che ha guidato la Regione per 7 anni". Ad affermarlo i consiglieri regionali M52 Alberto Unia, Sarah Disabato e Pasquale Coluccio. "Le persone in attesa di accedere a una Rsa con la quota sanitaria a carico della sanità pubblica sono salite a 12.148, erano 11.616 lo scorso dicembre", dicono i consiglieri, che giudicano "ancora più preoccupanti i dati sui casi 'differibili', con un +75% nel 2025, arrivando a 7.400, con picchi del +612% a Torino, del +168% nel Cuneese, del +977% nel Vco e addirittura del +7.775% a Novara. Persone con gravi difficoltà restano senza quota sanitaria, mentre certe famiglie sono costrette a pagano rette salatissime e proprio su questo punto - annunciano - presenteremo un'interrogazione in Consiglio a firma Unia. Il presidente parla del sostegno agli anziani come di un 'obbligo morale', e noi siamo d'accordo. Ma dobbiamo ricordargli - concludono i 5 Stelle - che vale anche per chi è in lista d'attesa oggi, non solo per chi beneficerà di futuri modelli di assistenza".

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