Presidente Camera penale fa satira su ispettori Nordio
11:56 Mercoledì 02 Settembre 2026
"Ma che c'annamo a fa' di nuovo a Torino". Un testo satirico in simil-romanesco, che contiene un dialogo immaginario fra due ispettori del Ministero della Giustizia, è stato pubblicato dall'avvocato Roberto Capra, presidente della Camera penale del Piemonte occidentale, in merito al caso della scarcerazione dell'uomo indagato per molestie su una 13enne. I due personaggi, Tore e Ispe, discutono della probabile inutilità dell'ispezione nel tribunale del capoluogo piemontese annunciata da Carlo Nordio. "Che poi 'Carlè' (così viene chiamato il Guardasigilli - ndr) non ha fatto pure il giudice anni fa? Lo saprà che si può scarcerare uno prima del processo e che 'sta udienza di convalida del fermo non è un processo". "Se sarà dimenticato tutto". Tore e Ispe ipotizzano che verranno mandati a Torino "sennò Vannacci prenne più voti di questi (la maggioranza di governo - ndr) perché se mette a di' che dobbiamo fa' i rastrellamenti come quando c'era Lui". I due ispettori concludono che resteranno "acquattati" a Roma "tanto domani ne capita un'altra e tutti si dimenticano".


