Confagricoltura Cuneo, stop import carni da Brasile è una buona notizia

Per Confagricoltura Cuneo, "lo stop alle importazioni di carni dal Brasile deciso a livello europeo rappresenta un segnale importante per il comparto zootecnico cuneese e piemontese". "I nostri allevatori - sottolinea il presidente Enrico Allasia - sono chiamati a rispettare standard sempre più elevati e va garantita una reale reciprocità. Non possiamo accettare che arrivino sui nostri mercati carni a prezzi decisamente inferiori rispetto alle nostre produzioni, in un momento in cui le aziende del territorio devono sostenere costi in continuo aumento". "In Brasile - spiega - si fa un uso di antimicrobici e ormoni della crescita ben al di fuori degli standard europei. I nostri allevamenti invece sono soggetti a norme attente non solo al benessere animale, ma anche alla tracciabilità della filiera, alla salubrità del prodotto finale e alla trasparenza di ogni fase di produzione e macellazione. La misura è di particolare rilevanza per il Cuneese, dove la zootecnia da carne è uno dei comparti trainanti. Secondo dati dell'Anagrafe Nazionale Zootecnica riferiti al 2025, in Piemonte si contano circa 700 allevamenti avicoli, per un totale di 11 milioni di capi, distribuiti principalmente tra le province di Cuneo e Torino. Il settore comprende polli da carne, tacchini, faraone e galline ovaiole. Ci sono poi oltre 9.300 allevamenti bovini, di cui 3.750 in provincia di Cuneo, territorio centrale per la qualità e per la quantità, con 406 mila capi complessivi pari a più della metà dei bovini dell'intero Piemonte". "Questa decisione dell'Ue - rimarca - va nella direzione giusta, ma occorre continuare a lavorare per rafforzare la competitività degli allevamenti e garantire agli allevatori una giusta remunerazione".

print_icon