Primario nel menù

Dicono che… all’Asl di Vercelli le decisioni importanti, o almeno le conversazioni che le precedono, amino talvolta abbandonare uffici e corridoi per accomodarsi attorno a tavoli decisamente meglio apparecchiati. Possibilmente stellati. Così, in una serata alle porte dell’estate, pochi e selezionati commensali si sarebbero ritrovati a cena. E tra una portata e l’altra, raccontano i soliti bene informati, sul desco sarebbe finito anche un piatto particolarmente sostanzioso: il futuro della Struttura complessa di Malattie infettive, rimasta senza primario dopo l’uscita di scena del dottor Silvio Borrè. Che, a quanto pare, a quella tavola non sedeva. Tra i presenti ci sarebbe stato anche un illustre professore universitario piemontese. E proprio mentre giravano le portate avrebbe iniziato a girare pure un nome: quello di un candidato assai vicino, professionalmente s’intende, al mondo accademico piemontese. Se poi qualcuno abbia anche alzato il calice alla sua futura nomina non è dato sapere. Di certo sarebbe stato un brindisi parecchio anticipato.

Già, perché prima del dessert c’è un piccolo particolare burocratico da digerire: ilconcorso. È pubblico, i candidati sono più d’uno e, soprattutto, deve ancora svolgersi. L’appuntamento è fissato per il 15 settembre e sarà dunque la commissione, sulla base delle procedure previste, a stabilire chi abbia i titoli per conquistare il posto. Non esattamente un dettaglio da lasciare accanto al piattino del pane. Il problema delle cene riservate, del resto, è sempre lo stesso: quando a conoscere una confidenza sono tre o quattro persone, c’è il concreto rischio che nel giro di poco la sappia mezza Asl. E se poi il candidato dato per favorito dovesse già presentarsi in giro con i galloni da primario, il retrogusto diventerebbe ancora più indigesto. Sempre che, naturalmente, le voci corrispondano al vero.

A sparecchiare dubbi e chiacchiere toccherà quindi alla commissione presieduta dal direttore sanitario Tiziana Ferraris, della quale fanno parte il direttore dell’Unità di Malattie infettive dell’AsstValle OlonaFabio Franzetti, il direttore della Sc Malattie infettive dell’Asl di Asti Filippo Antonio Lipani e il direttore della Sc Malattie infettive dell’Ausl di Ferrara Rosario Cultrera.

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