Pozzolo (FnV), stop al convegno con Vannacci? Allora stop a tutti
18:59 Martedì 08 Settembre 2026
"Il convegno del 18 settembre a Torino non è organizzato da Futuro Nazionale, ma difendiamo senza esitazioni la libertà di espressione. Se quando parla Vannacci si fanno le barricate, ricordiamo alcuni precedenti: a Isernia, un convegno per il Sì al referendum costituzionale con Pier Ferdinando Casini ottenne 3 crediti formativi per gli avvocati; a Biella, un convegno sulla riforma della giustizia con il ministro Carlo Nordio fu inizialmente accreditato dall'Ordine degli avvocati; nel 2026, un convegno sui diritti umani con Laura Boldrini e Maria Elena Boschi ha ottenuto 3 crediti formativi dal Consiglio Nazionale Forense. Dunque qual è il problema? Che a parlare sia Vannacci? Se è così, abbiano almeno il coraggio di dirlo apertamente". Così il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Emanuele Pozzolo, responsabile regionale in Piemonte. "Il problema non può essere chi parla. Le regole devono valere per tutti, non essere piegate a seconda delle idee politiche del relatore. Perché quando parlano alcuni è "formazione", quando parla Vannacci diventa improvvisamente uno scandalo? Questo non è garantismo: è censura selettiva. E la libertà di espressione o vale per tutti, oppure non vale per nessuno. E sia chiaro: Futuro Nazionale non accetterà che nel nostro Paese si costruiscano cittadini di serie A, le cui idee possono essere ascoltate e persino certificate, e cittadini di serie B, le cui idee devono essere messe a tacere. La democrazia non è scegliere quali opinioni siano ammesse: è garantire che possano confrontarsi liberamente. A chi vorrebbe fermare Vannacci diciamo una cosa semplice: non ci faremo intimidire dalla cultura delle barricate. Se pensate di poter stabilire voi chi può parlare e chi no, troverete Futuro Nazionale dalla parte opposta. Sempre", conclude.



