Cirio, bacini e dighe siano interventi strategici di interesse nazionale

"Noi tratteniamo in Italia mediamente solo l'11% dell'acqua, e il resto va perso. Noi, per non perderlo, dobbiamo trattenerlo nei canali, nelle strutture e nei bacini, ed è il motivo per cui oggi chiederò al presidente che i bacini montani e le dighe possano essere considerati interventi strategici di interesse nazionale. Questo ci permetterebbe di superare tante difficoltà e tante lungaggini burocratiche per trattenere quest'acqua, così come ci ha insegnato 160 anni fa Cavour che ha fatto un canale di 85 chilometri in meno di tre anni. Cosa che oggi noi, con le condizioni normative attuali, non potremo fare". Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, oggi all'inaugurazione di Risò, festival internazionale del riso a Vercelli. Sul riordino dei consorzi irrigui, Cirio ha aggiunto: "C'è una proposta che l'assessore Bongioanni ha presentato alla nostra giunta, e che noi abbiamo condiviso. Da una parte i gestori del consorzio, dall'altra parte gli agricoltori. Non dimenticando che noi abbiamo sempre da salvaguardare anche l'interesse del Piemonte nel rapporto con la Svizzera, che ci è stata vicina. Io ho chiesto personalmente alla Confederazione elvetica il sostegno, e ci è stato autorizzato nelle settimane scorse questo 'sversamento' dell'acqua svizzera sul nostro territorio. C'è un rapporto con la Lombardia e un rapporto con la Valle d'Aosta: siamo un Nord-ovest non solo economico, non solo geografico, ma anche idrico. Con i consorzi, con i contadini, con le idee chiare della Regione finalmente metteremo ordine al sistema della gestione dell'acqua per difenderla e per salvaguardarla. Naturalmente la proposta non sarà calata dall'alto, ma sarà discussa e concordata con tutti gli attori del territorio". 

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