Tavolo largo con Lo Russo

Dicono che una grande tavolata abbia colpito l’attenzione ieri sera alla Festa dell’Unità torinese. Più di 120 persone tra sindaci, assessori ed esponenti del territorio si sono ritrovati a cena al Parco Ruffini – come già successo lo scorso anno in Piazza d’Armi – per un momento di convivialità ma anche un’occasione di compattare il Partito Democratico in vista delle prossime sfide elettorali. Prima che l’attenzione sulle salamelle e le costine prendesse il sopravvento su qualsiasi ragionamento politico a chiamare tutti a rapporto ci ha pensato Stefano Lo Russo, sindaco dei sindaci, visto che oltre a essere primo cittadino di Torino è a capo dell’intero Città metropolitana. Al vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo invece il compito di radunarli tutti sotto lo stesso tendone.

Incitato dai suoi colleghi, nel suo intervento Lo Russo ha ringraziato, oltre ai volontari e allo stesso Suppo, la coordinatrice nazionale della segreteria Marta Bonafoni, fedelissima di Elly Schlein e seduta accanto a lui a tavola: “Insieme a Elly e a Igor (Taruffi, responsabile dell’organizzazione del partito e braccio destro della segretaria, ndr) sta gestendo una situazione complicata a livello nazionale, siamo fortunati ad averla”. Parole al miele, abbondantemente ricambiate da Bonafoni, che ha elogiato Lo Russo e gli altri sindaci: “Vedo l’attenzione alle grandi cose ma anche ai dettagli, come siete fortunati voi siamo fortunati noi”.

A differenza dello scorso anno, il primo cittadino può mangiare tranquillo. Sembrano lontanissimi i tempi in cui il nome del sindaco uscente era messo sulla graticola proprio dalla segretaria, incline a trovare una candidatura alternativa in grado di ottenere l’appoggio del Movimento 5 Stelle per mantenere l’unità del campo largo.  

A proposito di pentastellati, ha fatto la sua comparsa tra i tavoli la capogruppo dei 5s in Consiglio Regionale Sarah Disabato, che si è bevuta una birra in compagnia del collega a Palazzo Lascaris Daniele Valle e del segretario metropolitano. Quest’anno non è stata invitata a nessun dibattito, ma ha voluto esserci comunque. La presenza di Lo Russo, in questo caso, non è stata un ostacolo all'intesa tra le due forze: la birra unisce più del programma.

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