Federauto, sui target CO2 serve un approccio tecnologicamente neutro

Il presidente Massimo Artusi chiede di rivedere i regolamenti europei sulle emissioni, superando la centralità esclusiva dell'auto elettrica. Secondo Artusi, la revisione dei target CO2 per auto e veicoli industriali è un'occasione per rendere le regole più aderenti al mercato e agli studi sulla decarbonizzazione. Federauto richiama in particolare uno studio della Technical University Munich, che propone di valutare le emissioni lungo l'intero ciclo di vita del veicolo, superando il solo dato allo scarico. "Non ci si può più nascondere dietro l'idea che solo la tecnologia Bev possa defossilizzare i trasporti", afferma Artusi che chiede un approccio pluritecnologico. Oltre all'elettrico, Federauto indica quindi ibridizzazione e carburanti rinnovabili, come biofuel, biometano, Bio-Lng, bio-etanolo e Hvo. Artusi sottolinea inoltre che in dieci Paesi Ue, tra cui Italia, Spagna, Polonia e Cechia, le Bev hanno ancora una quota di mercato a una cifra. "Si tratta di mettere sul medesimo livello tutte le tecnologie in grado di defossilizzare il sistema", conclude, chiedendo una revisione dei regolamenti CO2 "più razionale e tecnologicamente neutra".

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