Chiarelli a stecchetto

Dicono che… per l’arrivo a Novara del ministro Adolfo Urso, accorso a benedire per l’ennesima volta il futuro stabilimento di Silicon Box, sotto la cupola di San Gaudenzio si sia scapicollato mezzo stato maggiore di Fratelli d’Italia. In prima fila, naturalmente, il ras locale Gaetano Nastri e l’etereo segretario regionale Fabrizio Comba, raccontano provato dalla dolce vita romana. Tutti stretti attorno all’inquilino di Palazzo Piacentini per celebrare i 3,2 miliardi di investimento e i 1.600 posti di lavoro promessi ad Agognate. A Palazzo Cabrino, con il padrone di casa Alessandro Canelli, c’erano anche il governatore del Piemonte Alberto Cirio e il suo assessore all’Ambiente Matteo Marnati, “imbucato” in quanto novarese. Ma a suscitare qualche sopracciglio è stata soprattutto una presenza, quella di Marina Chiarelli. L’ormai dimenticata vicesindaca, oggi assessora regionale “dimezzata”, spolpata di Turismo e Sport e rimasta con la Cultura e qualche frattaglia, da tempo vive da separata in casa meloniana. Eppure Marina c’era. E, raccontano i soliti maligni, non è passata inosservata neppure quando la politica ha lasciato spazio al fugace banchetto allestito dal sindaco, visto che nel frattempo s’era fatta ora di pranzo. Fatto sta che la Chiarelli, forse provata dalla lunga traversata nel deserto meloniano, pare abbia mostrato un appetito formidabile. Un panino, poi un altro e infine un terzo. Ma non per consumarli sul posto: sotto gli occhi divertiti dei presenti, sarebbero finiti direttamente nella borsetta prima dell’uscita dalla sala. Del resto, quando nel partito ti tengono a stecchetto, meglio fare provviste.

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