Studenti in piazza contro il Dl Valditara

Studentesse e studenti della Rete degli Studenti Medi oggi scenderanno in piazza in diverse città italiane, da nord a sud, per manifestare la propria contrarietà al Dl Valditara e per rivendicare un'idea di scuola pubblica, "inclusiva e realmente accessibile a tutte e tutti". Al centro della mobilitazione c'è la richiesta chiara di una scuola che "non discrimini e non escluda, ma che garantisca pari diritti e opportunità, contrasti le disuguaglianze e rappresenti per ogni studentessa e ogni studente uno spazio di crescita, partecipazione ed emancipazione". "La scuola deve essere un luogo capace di accogliere chiunque e di garantire a ogni studente le stesse possibilità - afferma Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete - Non possiamo accettare che si legittimino e amplifichino disuguaglianze sociali, nell'accesso ai diritti e alle opportunità. Difendere la scuola pubblica significa investire nella possibilità di ogni ragazza e di ogni ragazzo di costruire il proprio futuro". La mobilitazione nasce dalla volontà degli studenti di riportare al centro del dibattito pubblico il ruolo della scuola come strumento di emancipazione e di riduzione delle disuguaglianze, in contrapposizione con quanto le dichiarazioni e l'operato del ministro Giuseppe Valditara e del Governo Meloni in generale hanno dimostrato nelle ultime settimane. "Scendiamo in piazza - aggiunge - contro un disegno di istruzione discriminatorio ed escludente ribadendo quello che sancisce l'Art. 34 della Costituzione: 'La scuola è pubblica e aperta a tutti. Per noi significa una scuola che non lascia indietro nessuno, che riconosce i diritti degli studenti e che garantisce a tutte e tutti la possibilità di partecipare pienamente alla vita scolastica". 

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