Smat firma il Patto per la resilienza idrica

Passare dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione e rendere il servizio idrico più efficiente e resiliente: è l'obiettivo del Patto per la Resilienza idrica promosso da Utilitalia, che individua sei linee d'azione per affrontare le nuove sfide legate alla disponibilità della risorsa. A sottoscrivere il Patto, durante l'apertura del Festival dell'Acqua, è stata anche la Smat, la Società Metropolitana Acque Torino. L'azienda ha sottolineato il ruolo delle grandi infrastrutture nel garantire l'approvvigionamento anche in presenza di eventi climatici estremi. Tra gli interventi realizzati dalla Smat figurano il Grande Acquedotto per la Valle di Susa, operativo dal 2019, e il Grande Acquedotto della Valle Orco, completato in due anni e sette mesi e finanziato per metà attraverso il Pnrr. Il Patto punta su una gestione industriale stabile, innovazione e digitalizzazione, superamento della frammentazione gestionale, tutela degli ecosistemi, riuso della risorsa e sensibilizzazione dei cittadini. Centrale anche il ruolo dei gestori, chiamati a diventare vere e proprie "sentinelle territoriali" attraverso investimenti, monitoraggio e prevenzione. "Garantire la resilienza della risorsa idrica significa tutelare un bene essenziale per cittadini, economia e sicurezza del Paese", ha detto il presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro.

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