Alloggi degradati e reati, la Regione fissa regole per gli espropri
13:47 Mercoledì 30 Settembre 2026
La seconda Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Mauro Fava, ha espresso a maggioranza il parere preventivo favorevole sui criteri stabiliti dalla Giunta per l'espropriazione per pubblica utilità di alloggi in cattivo stato di conservazione e collegati a condotte di reato dei proprietari, tra cui l'autoriciclaggio. La misura, illustrata dall'assessore Maurizio Marrone, è prevista dalla legge regionale sull'edilizia sociale e punta a contrastare il degrado abitativo e recuperare immobili da destinare all'edilizia sociale. L'esproprio potrà essere avviato solo in presenza di tre condizioni: una sentenza o un decreto definitivo di condanna del proprietario per i reati previsti dalla legge, un collegamento tra il reato e l'immobile e la certificazione del Comune sullo stato di conservazione scadente dell'alloggio. Le procedure saranno affidate alle Agenzie territoriali per la casa (Atc) competenti, che diventeranno proprietarie degli immobili al termine dell'esproprio. Prima di intervenire dovranno essere valutati il fabbisogno abitativo della zona e la sostenibilità economica dell'operazione, compresi i costi dell'indennizzo e della ristrutturazione.



