Reati ambientali in calo in Piemonte nel 2025
14:13 Giovedì 01 Ottobre 2026
In Piemonte nel 2025 sono stati accertati 1.306 reati ambientali rappresentando lo 3,7% dei reati a livello nazionale, con 1.177 persone denunciate e 271 sequestri, numeri che collocano la regione all'undicesimo posto nella classifica nazionale dell'illegalità ambientale. I dati emergono dal nuovo rapporto Ecomafia sulle illegalità ambientali diffuso da Legambiente. I controlli sono stati 49.799, sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente, mentre i reati risultano in diminuzione. Le province con il maggior numero di reati ambientali complessivi della Regione sono Torino (299) Cuneo (295). La novità significativa dei dati 2025 è la provincia di Cuneo al primo posto, superando Torino, per numero di reati nel ciclo illegale del cemento (77 reati) e nel traffico illegale dei rifiuti (140 reati). Torino registra invece il numero più elevato di reati contro gli animali (58). In Valle d'Aosta sono stati accertati 91 reati ambientali, con 106 persone denunciate e 27 sequestri. "Il calo dei reati ambientali registrato in Piemonte - dichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - rappresenta un segnale positivo, soprattutto perché avviene a fronte di un numero di controlli sostanzialmente invariato. Tuttavia, i dati del rapporto evidenziano ancora criticità importanti e novità che meritano attenzione", come il superamento della provincia di Cuneo su quella di Torino, per alcune tipologie di reati. Inoltre restano "molto preoccupanti i numeri legati al ciclo dei rifiuti, che continua a rappresentare uno dei principali fronti dell'illegalità ambientale in Piemonte, con 607 reati accertati nel 2025". In quest'ottica "accogliamo con grande favore l'istituzione dell'Osservatorio regionale sul monitoraggio degli illeciti ambientali che abbiamo fortemente promosso".



