MILITANZE

Macumba leghista sulla Romi-Sandretto

I brasiliani hanno deciso la chiusura dell'azienda piemontese e la messa in mobilità di 150 lavoratori. Il liquidatore Patrone è stato candidato alle scorse Regionali per la Lega. Cota prima di telefonare al ministro Bonino potrebbe farci due chiacchiere

PRIMA IL NORD? Cota e Patrone

Facendo il suo ingresso, ieri, nella stanza in cui era in corso l’incontro con i sindacati, ha accuratamente evitato di tradire ogni familiarità, eppure Roberto Cota quell’uomo che stava illustrando, con una certa supponenza, le procedure di liquidazione della Sandretto, storica azienda produttrice di presse per lo stampaggio della plastica finita elle mani della multinazionale brasiliana Romi, lo conosce bene. Eccome. Il dottor Edoardo Patrone, che assieme ad altri due colleghi carioca è stato incaricato di chiudere gli stabilimenti di Grugliasco e Pont Canavese e mettere sulla strada, ovvero in “in mobilità”, i circa 150 lavoratori, è stato infatti candidato nelle liste della Lega Nord alle scorse regionali, quelle che hanno assegnato in modo rocambolesco la vittoria proprio all’attuale governatore. Avventura non proprio memorabile avendo raccolto 704 misere preferenze. Il legame politico deve però creare qualche imbarazzo se è vero, come riferiscono i presenti alla riunione, che è stata l’assessora al Lavoro, la pidiellina Claudia Porchietto, a fare la voce grossa e a “pettinare” l’emissario della Romi: Cota, pur biasimando il comportamento  - «non possiamo accettare operazioni di shopping sulla pelle dei lavoratori piemontesi», ha scritto nel comunicato diffuso al termine dell’incontro – pare sia stato particolarmente indulgente con il commissario. Patrone, 52 anni nativo di La Spezia, del resto, è una vecchia conoscenza anche per i sindacati essendo la medesima persona, quella volta nelle vesti di Armani – nel senso di direttore del personale delle Confezioni di Matelica del gruppo di Re Giorgio  – che ha gestito la ristrutturazione dello stabilimento di Settimo Torinese. Con altri lavoratori spediti a casa.

 

«L’Italia non può essere trattata come un supermarket», ribadisce la Porchietto, che invita il liquidatore a incontrare la cordata di imprenditori, che nelle scorse settimane aveva manifestato interesse per l’ex Sandretto e a definire, entro il 31 maggio, un percorso condiviso. «È scandaloso, un’operazione piratesca che non giova a nessuno», rincara la dose l’assessore provinciale al Lavoro, Carlo Chiama.«Riteniamo scorretto e irresponsabile l’atteggiamento assunto dalla Romi nei confronti delle istituzioni e dei lavoratori», affermano il sindaco della Città di Grugliasco Roberto Montà e l’assessore al Lavoro Anna Maria Cuntrò.

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