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Csi, il Cda sconfessa il direttore

Scoppia la polemica sulla selezione del consulente per la “razionalizzazione”. I vertici del Consorzio bacchettano severamente De Capitani: “Ha agito senza informarci e arrogandosi competenze non sue”. Il bando verrà annullato

Il Csi fa marcia indietro e sconfessa il suo direttore, Stefano De Capitani, colpevole di aver travalicato i confini delle sue competenze e, tenendo all’oscuro il massimo organo amministrativo dell’ente, di aver bandito la ricerca di un consulente in ambiti che, invece, attengono alla gestione “politica”, strategica e di indirizzo. A qualche ora dalla pubblicazione del nostro articolo, il consiglio di amministrazione del Csi prende le distanze dall’operato del direttore e impone una rapida retromarcia. «Il Cda non era stato informato e, prima di affidare incarichi esterni, ritiene sempre più opportuno impiegare le qualificate risorse interne  scrivono il presidente Davide Zappalà e i consiglieri Giovanni Bernardelli, Enrico Capirone e Giovanni Ferrero -. Trattandosi di gestione del personale in vista di eventuali, futuri, accorpamenti con altre realtà operanti nel campo ICT si tratta di scelte strategiche rientranti nella gestione straordinaria del Consorzio, quindi di competenza dei Consiglieri di Amministrazione, per questo motivo, al prossimo Cda voteremo l'annullamento del bando ed inviteremo il Direttore ad un comportamento più coerente col perimetro dei suoi poteri».

 

Analoghe perplessità erano state espresse all'uscita del bando da parte di numerosi consiglieri regionali e da un paio di esponenti della Giunta, particolarmente critici sia sulla modalità (dopo che nei mesi scorsi il Csi aveva dovuto subire tagli al personale) e sia sul contenuto dell'incarico, quello dei processi di riorgaizzazione delle partecipate pubbliche, materie di netta caratura politica e pertato di pertinenza delle sfere amministrative.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    19:34 Lunedì 01 Luglio 2013 Vedo lontano Scommettiamo che

    Sara' una persona vicina al Direttore ad assumere l'incarico? Pare infatti che un tal Marini/o attualmente con altro incarico part-time, sia l'obiettivo del Direttore del Csi piemonte. Trattasi di una vecchia conoscenza che consentira' di aumentare il n. Persone a lui vicine in CSI PIEMONTE, proprio mentre i manager licenziati dallo stesso Direttore, approdano con i ricorsi in tribunale. Insomma il Direttore, non solo e' riuscito a ripresentare la ricerca in prima battuta bloccata dal CDA, ma avra' al suo fianco, per la modica cifra di circa 1000 euro al giorno (euro più, euro meno), un vero amico....complimenti a chi dovrebbe controllarne l'operato ma non lo fa'!!!

  2. avatar-4
    10:43 Giovedì 20 Giugno 2013 Stupito!!! Il Dg aggira l'ostacolo e ripropone l'incarico....

    Cambia l'oggetto ma non il contenuto....della serie "fatta la legge trovato l'inganno". Certo che pero' essere presi in giro in questo modo non e' piacevole x noi dipendenti. Ma quello che appare sul sito istituzionale del Csi piemonte, sotto la parte che riguarda gli incarichi professionali e' da oggi le comiche. Immagino che qualche membro del cda legge ma per ora tace, mentre noi evidenziamo l'inopportunita' della questione, considerata la situazione del personale dell'ente. Ci sara' un incarico ad un vecchio manager che uscito dalla porta rientra dalla finestra? Oppure a chi, come un noto studio di consulenza sul lavoro di Torino, provando in tutti i modi a rientrare ha trovato il modo spintaneo di riuscirci? ....a tal proposito iniziamo a mettere le iniziali dello studio L......i poi ne avremo sicuramente conferma.

  3. avatar-4
    14:56 Giovedì 09 Maggio 2013 silvioviale GARANTIRE LE CLIENTELE ...

    prima di tutto.

  4. avatar-4
    12:38 Giovedì 09 Maggio 2013 gattonero ....perdinci,

    che CdA !!!! Si accorge sempre in ritardo.............

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