Lega: nessun piemontese al vertice
17:41 Lunedì 20 Maggio 2013 5Non entra Cota ed esce la Maccanti. Il nuovo politburo di via Bellerio esclude il Carroccio di casa nostra. Ufficialmente si attende l’esito del congresso “nazionale” straordinario di luglio. E ora per il governatore si avvicina la resa dei conti
Fuori i piemontesi. Nel nuovo vertice disegnato oggi da Roberto Maroni non solo non c’è Roberto Cota, che pure ne avrebbe titolo a farne parte essendo segretario “nazionale” del Piemonte, ma esce pure Elena Maccanti, l’esponente del Carroccio di Torino chiamata a sedere in via Bellerio dopo la svolta delle ramazze. Sono Matteo Salvini e Flavio Tosi i nuovi vicesegretari federali della Lega, al posto di Giacomo Stucchi, Federico Caner e, appunto, Maccanti. Lo ha reso noto Maroni in una conferenza stampa. “Avranno la responsabilità della gestione della Lega da qui in avanti”, ha affermato il leader del Carroccio, che sarà affiancato da un nuovo comitato esecutivo, che avrà tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del movimento (a eccezione dei bilanci). L’organismo sarà composto, oltre che dai due vice e da Maroni stesso, dalla segretaria ligure Sonia Viale, dal presidente Umberto Bossi e dal coordinatore delle azioni su territorio, Roberto Calderoli. Maroni ha anche annunciato l’intenzione di celebrare un congresso nella primavera dell’anno prossimo, prima delle elezioni amministrative, anche se non ha voluto chiarire se è sua intenzione ricandidarsi alla segreteria.
Un appuntamento, quello congressuale, pensato anche “per garantire continuità nell’azione politica” nel contesto del tema della macro-regione, che resta “l’obiettivo politico strategico”. “La settimana scorsa si è conclusa la fase delle espulsioni e dei provvedimenti disciplinari e si chiude definitivamente una brutta pagina dei conflitti interni - ha affermato l’ex ministro -. Da oggi con questo nuovo assetto di governo all’interno della Lega guardo al futuro con ottimismo. Si apre una pagina nuova e una sfida importante, che si realizza oggi davanti a un quadro politico stabilizzato”. Quanto alla raccolta firme contro lo ius soli e per il mantenimento del reato di clandestinità, dal momento che sono state “un grande successo” e in “molte regioni sono finiti i moduli”, l’iniziativa andrà avanti nei prossimi fine settimana con l’obiettivo di raggiungere quota 300 mila.



