“Sei mesi e Chiamparino molla”
12:00 Giovedì 13 Giugno 2013 0L’ex sindaco medita di lasciare la Compagnia di San Paolo. “Ma non sarà un problema, giacché non ha mai fatto davvero il presidente. Chi comanda è Gastaldo”. Parole rubate da un nostro insider nei colloqui tra due consiglieri
“Chiamparino, tempo sei mesi, lascerà la Compagnia. Ma non sarà un problema giacché non ha mai fatto davvero il presidente. Siamo l’unica fondazione dove chi comanda è il segretario”. È una delle frasi rubate sul volo Roma-Torino, ieri sera ore 19,30. Tra i passeggeri, impegnati in un fitto conciliabolo, due consiglieri della Compagnia di San Paolo, il cuneese Giorgio Groppo e la direttrice dell’Istituto zooprofilattico Maria Caramelli, e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Antonio Miglio. Uno scambio di vedute tra persone “del giro” sul futuro dell’ente di corso Vittorio, scosso dalle continue esternazioni “politiche” del suo presidente.
“Siamo l’unica fondazione dove comanda il segretario”, asserisce uno riferendosi al ruolo di Piero Gastaldo, “vera eminenza grigia che sta conducendo le danze di questi giorni e che manovra su tutto”. Ce n’è anche per i colleghi, a cominciare da Paolo Montalenti che, in attesa di capire le reali intenzioni di Chiamparino, punterebbe a “prendere il posto di Gros-Pietro in banca”; invano perché “Gastaldo lo stopperà”. E il vicepresidente Luca Remmert? “Non è all’altezza per un’eventuale successione – concordano -. In questi giorni sta sempre zitto e lascia parlare solo Chiamparino per non farsi nemici, ma resta soltanto un numero due”.



