SANITA'

Blocco assunzioni, infermieri a pane e acqua

Inizia domani davanti alle Molinette lo sciopero della fame a staffetta degli operatori sanitari del Piemonte. La clamorosa protesta contro una “politica miope e sorda” che porta al collasso il sistema sanitario. "Siamo indignati ed esasperati"

Infermieri in sciopero della fame. È questa la clamorosa iniziativa promossa da Nursing Up, sindacato degli operatori professionali, per protestare contro il blocco delle assunzioni in Sanità, una misura che, spiega il segretario regionale Claudio Delli Carri, rischia di trasformare «tutti i nostri nosocomi in ospedali fantasma, con servizi limitati ed erogazione solo di quelli essenziali proprio a causa della mancanza di personale». La politica del blocco delle assunzioni «porterà al collasso definitivo del sistema, perché già oggi infermieri e professionisti sanitari sopportano orari infernali, senza sostituzioni e senza prospettive di miglioramento. Capiamo che la sanità piemontese è a rischio commissariamento, fatto che comporterebbe situazioni anche peggiori, ma si deve anche comprendere che la strada intrapresa è sbagliata. Di certo il blocco delle assunzioni non è un favore fatto a noi e nemmeno ai cittadini». Lo sciopero a staffetta inizierà domani mattina, mercoledì 3 luglio, davanti all’ingresso dell’ospedale Molinette di Torino, dove verrà allestito un presidio informativo e lanciata una raccolta firme tra utenti e cittadini. Il primo ad astenersi dall’assumere cibo sarà il segretario interprovinciale del VCO-Novara, Roberto Amerio.

 

«Se non vi sarà quanto prima un ricambio generazionale di infermieri e operatori sanitari, attualmente ad altissimo tasso di burnout – prosegue Delli Carri –, presto chiuderanno reparti e altri verranno accorpati, sopratutto nei servizi h24. Ci saranno grandi strutture prive di forze fresche e con una popolazione da accudire sempre più vecchia. Per evitare questa follia, il blocco delle assunzioni deve essere revocato: ne va della salute dei cittadini». E viene chiamato in causa l’assessore regionale Ugo Cavallera: «deve rendersi conto di che cosa ci aspetta e per dimostrargli quanto siamo indignati e preoccupati abbiamo scelto lo sciopero della fame, un atto estremo contro una politica miope e sorda alla richiesta dei cittadini e dei professionisti sanitari».

 

«È inutile - gli fa eco Amerio - fare una denuncia alla settimana su quali sono i reparti in maggiore sofferenza: i Dea, le rianimazioni, i dipartimenti chirurgici e medici, le pediatrie: è tutto il sistema che è messo in crisi da questo blocco delle assunzioni». Conclude Delli Carri: «Non arretreremo di un passo proseguendo a turno nello sciopero della fame sino a quando non avremo certezza che venga aperto un tavolo e che vengano concesse le deroghe a questo odioso provvedimento. Non possiamo lasciare la sanità in mano ai numeri, perché la sanità si occupa di vita, della vita delle persone».

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3 Commenti

  1. avatar-4
    07:36 Lunedì 08 Luglio 2013 sautisa sig. auleluma

    per cortesia vada a vedere gli standard internazionali di assistenza infermieristica , in particolare il rapporto infermiere/paziente, e si renderà conto che non solo gli infermieri (non si definiscono più professionali) sono carenti in tutti i settori sanitari, ma vengono anche male utilizzati per politiche di gestione che trasudano ignoranza da ogni poro: ma lo sa che nelle direzioni sanitarie non hanno la minima idea di chi sia un infermiere piuttosto che un altro? ma lo sa che nonostante le competenze specifiche di ogni singolo infermiere, gli stessi sono considerati dei semplici numeri di matricola ad uso e consumo delle pletore di direttori, vice direttori ecc. che nella migliore delle ipotesi hanno una laurea in medicina ma non hanno mai praticato?

  2. avatar-4
    11:50 Mercoledì 03 Luglio 2013 auleluma troppi infermieri

    troppi infermieri professionali disoccupati (per ochi posti si presentano 5/6 mila infermieri). Bisogna chiudere le università per un lungo periodo.....ma fa comodo a chi insegna!

  3. avatar-4
    19:54 Martedì 02 Luglio 2013 clandestino 3

    3 assessori in 3 anni... uno in galera... questa giunta che gia' non brilla in nessuno dei suoi componenti nella sanita' ha dato il peggio di se...

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