L’Opa di Stara sulla Circoscrizione 2

Il presidente uscente vuole lasciare la poltrona in eredità a una sua fedelissima. E c’è chi sospetta che sia una candidatura di comodo per continuare a governare nell’ombra

I maligni, e sono tanti nei dintorni del quartier generale di via San Francesco d’Assisi, dicono che la consideri un feudo privato, una satrapia personale. Di certo esagerano, ma perfidia a parte, Andrea Stara pare davvero aver lanciato un’Opa sulla Circoscrizione torinese Santa Rita-Mirafiori Nord, di cui è presidente dal 2006.

 

L’ambizioso amministratore proveniente dai Comunisti italiani, recentemente approdato sui lidi democratici dove ha raggiunto la compagna (nella vita oltre che in politica) Paola Bragantini, non intendere perdere il controllo di un territorio che gli ha dato l’abbrivio per la sua fulminante carriera, fino all’apice dell’elezione nella lista bressiana in Consiglio regionale.

 

Per questo vuole lasciare in buone (e fedeli) mani la poltrona, a costo di far nascere il sospetto che, in realtà, egli intenda continuare a esercitare influenza e potere per interposta persona. La candidata alla successione è, almeno nella testa di Stara, Luisa Bernardini, consigliera uscente che alle primarie ha sostenuto Roberto Placido e che ora seguendo il vento della vittoria è diventata una fassianiana doc. Per assicurarsi l’appoggio dell’entourage più influente del candidato sindaco raccontano che abbia favorito Paola Pozzi, ex consigliera comunale e regionale, alla presidenza della Fondazione Cascina Roccafranca, il centro culturale della Circoscrizione. E non sarebbe ininfluente il fatto che il consorte della Pozzi, Luciano Rivoira, sia tra i più attivi nella comitato elettorale di Fassino.

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