COMUNE DI TORINO

Entro il 2016 riforma del Decentramento

Fassino affida le Circoscrizioni a Passoni. Presidenti preoccupati, ma lui annuncia "un percorso condiviso di qui alla fine della consiliatura". Maggior coinvolgimento degli enti periferici che presenzieranno con un rappresentante alle riunioni di giunta

Alla fine sarà il lupo a occuparsi delle pecore. Almeno così la pensano i presidenti di circoscrizione, dopo aver appreso in queste ore che è l’assessore Gianguido Passoni ad assumere le deleghe del decentramento nel rimpasto appena varato dal sindaco Piero Fassino. Lo stesso Passoni che da anni, in ossequio alle esigenze di bilancio di Palazzo Civico, taglia contributi e trasferimenti verso i quartieri con i cui rappresentanti il rapporto è notoriamente quanto meno “dialettico”. E dire che fino all’ultimo i presidenti hanno sperato di non finire tra le fauci del severo tutore dei conti di via Milano, ribadendo le loro preoccupazioni ancora stamattina in un incontro tra il loro portavoce Marco Novello, Nadia Conticelli (Circ. VI) e il primo cittadino. Ma niente da fare, Fassino ha ribadito l’intenzione di affidare la delicata delega all’assessore di cui si fida di più, consegnandogli di fatto le chiavi della riforma di tutta la macchina amministrativa e istituzionale, avendo Passoni già il Bilancio e il Personale.

 

In cambio le Circoscrizioni hanno ottenuto che un loro rappresentante presenzi stabilmente alle riunioni della giunta per coinvolgerli maggiormente nella vita amministrativa della Città e la promessa di un percorso condiviso che porti entro la fine della consiliatura,  nel 2016, a una riforma del decentramento “a partire dalla bozza che abbiamo presentato agli esponenti della maggioranza nelle settimane scorse” afferma ottimisticamente uno di loro. Un documento presentato in fretta e furia agli esponenti della maggioranza in Sala Rossa, scavalcando di fatto l’ormai ex assessore Maria Cristina Spinosa, rea a loro giudizio di non essersi mai realmente mossa sul tema. Un atto percepito dallo stesso Fassino quasi come un agguato e c’è chi legge nella scelta di Passoni quasi un tentativo di far rientrare i presidenti nei ranghi. Nel merito le linee di indirizzo presenti nel documento prevedono lo scivolamento verso un modello aderente a quello delle municipalità, con la possibilità di accorpamenti, ma nel contempo con il conferimento di maggiori deleghe e responsabilità. La bozza è già stata approvata in cinque consigli circoscrizionali su dieci ed entro la fine della settimana otterrà il via libera in altri tre.

 

«L’obiettivo è di varare una riforma istituzionale entro la fine del mandato - annuncia Passoni -. Da oggi inizia un percorso da condividere con tutti gli attori coinvolti, a partire dai presidenti, nel quale, sia chiaro, io non sarò l’assessore al Bilancio che usa il Decentramento per tagliare. L’importante, però, è che ognuno si spogli da pregiudizi e prese di posizione finora assunte». Tra gli intendimenti dell’assessore anche quello di imprimere una forte spinta sull’informatizzazione nelle varie circoscrizioni, soprattutto per quanto riguarda i servizi al cittadino e gli sportelli sul territorio.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento