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Malan: “Salvate il partigiano Silvio”

Il senatore piemontese evoca il precedente "caso Moranino" e chiede un atto "politico" da parte di Napolitano per graziare Berlusconi e consentire "agibilità" al leader del centrodestra. Il Colle a breve renderà note le sue intenzioni

Salvate il partigiano Silvio. Per quanto irrituale possa sembrare è il senso dell’auspicio che Lucio Malan ha formulato in un’intervista a Radio radicale. Il senatore piemontese, una specie di mosca “azzurra” in un territorio, quello delle Valli Valdesi, a marcate tinte progressiste, non ha dubbi: per salvare la ghirba – leggi “agibilità politica” – al Cavaliere basta seguire l’esempio di un predecessore di Giorgio Napolitano: il socialdemocratico Saragat che graziò un capo partigiano, macchiatosi di ben sette omicidi. Il caso è quello di Francesco Moranino, partigiano comunista, capo della 50ª Brigata Garibaldi, commissario politico della XII Divisione Garibaldi “Nedo” e, alla Liberazione, segretario della federazione biellese e valsesiana  del Pci. Eletto deputato alla Costituente, il comandante “Gemisto” venne individuato quale esecutore della strage della “missione Strassera”, episodio truculento di regolamento di conti tra le formazioni partigiane. Il 27 gennaio del 1955 la Camera dei deputati concesse l’autorizzazione a procedere, e la magistratura lo condannò all’ergastolo per sette omicidi. Di “montatura politica” parlò la propaganda comunista, fin tanto che ottenne per Moranino prima, con Giovanni Gronchi la commutazione della pena a 10 anni, poi con Giuseppe Saragat la grazie definitiva. Moranino, che nel frattempo era riparato in Cecoslovacchia, poté così tornare in Italia ed essere rieletto, questa volta al Senato.

 

Ecco allora, secondo Malan, la traccia del possibile salvacondotto per Berlusconi. “Ci aspettiamo che il Capo dello Stato, che si è già espresso sul molti argomenti, esterni anche su un tema non secondario come questo. Il Presidente ha delle facoltà che possono anche far presumere qualche suo futuro atto”. Ci crede davvero il senatore barbet: “Dare per scontato che Berlusconi debba essere dichiarato decaduto per esempio non mi pare il caso, perché ci sono questioni aperte, a partire dall'indulto. E sulla grazia ci sono precedenti, come quello del deputato Francesco Moranino, che ebbe la grazia. Quello fu un atto politico a tutti gli effetti, e il reato era molto più grave della evasione fiscale”.

3 Commenti

  1. avatar-4
    12:48 Mercoledì 14 Agosto 2013 rubatà concordo

    mandiamolo in galera.

  2. avatar-4
    00:14 Mercoledì 14 Agosto 2013 Bandito Libero (continua) per il bravo Malan

    La legge deve trovare applicazione logica e non contra costituzione anche quando la scrivono Monti, Severino e Fornero, nonostante loro! Facciamo un esempio: governa il centrodestra, Renzi è un pericoloso avversario, allora cosa escogito? So che ha avuto una condanna lieve dalla corte dei conti, ha patteggiato una minchiata, un abuso edilizio, ha preso un sacco di multe...bene: io scrivo una norma che dice che chi ha pendenze con la corte dei conti, ha patteggiato 20 giorni per un ingiuria, ha condonato un abuso edilizio, parcheggia la macchina dove cazzo gli pare, etc etc NON PUO' ESSERE ELETTO NE' CANDIDATO PER 5/10 ANNI.. Lo posso fare? Assolutamente sì. Solo che Renzi, l'avesse saputo prima, magari era in grado di evitare di insultare tizio e di parcheggiare male, chiaro? Fatto DOPO, è chiaramente ingiusto. Lo stesso ragionamento, traslato, vale per Berlusconi. Ed il ragionamento di Fassina e Ceccanti "abbiamo fatto le corse proprio perchè valesse da subito!" è talmente imbarazzante giuridicamente che non merita considerazione. Più o meno come dire ad una ragazza: “uè, adesso me la devi dare, non sai che fatica ho fatto per comprare ‘sti preservativi!”. Identico. Esticazzi!

  3. avatar-4
    00:12 Mercoledì 14 Agosto 2013 Bandito Libero Dunque Malan a qualcosa serve!

    e bravo Malan! ed io che mi chiedevo a che cosa servisse dal 2001 (rectius: dal 1994..!) salvo proporre e far approvare emendamenti deliranti e masochistici (come la legge Severino ed il dare con una legge delega tutto quel potere al governo Monti, che ovviamente lo ha esercitato ben 2 mesi dopo le nuove elezioni, con tanto di nuovo Parlamento!). Poteva svegliarsi prima? Ma no, scherzi?! Comunque sul punto io la penso così: 1) Romolo fondò Roma uccidendo suo fratello, non è che sia proprio un esempio edificante da seguire: se è stato VERGOGNOSAMENTE graziato un ASSASSINO pluriomicida, pure latitante, non è una gran cosa ripetere questo schifoso esempio.. 2) che l'indulto riduca ad uno la pena (quindi sotto i 2 anni è il residuo) mi sembra una tesi un po' debole: questa è una norma amministrativa, che segue piuttosto le regole delle sanzioni accessorie (e neanche..), non certo quelle del carcere: Mi sembra una forzatura, in mancanza di una norma esplicativa. 3) INVECE la cosìddetta questione della non retroattività è assai fondata, a mio modesto parere: è vero che, come ho su detto, essa è una sanzione amministrativa e quindi non vale l'a-retroattività delle preleggi del codice penale (così in Cost.), è quindi segue il brocardo tempus regis acti (si applica così com'è da quando è in vigore), MA è altrettanto vero che essa è strettamente conseguente, interconnessa e consequenziale ad una condanna penale, ergo è indubbio che la giurisprudenza penale italiana

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