TEORIA E PRASSI

“Vattimo si vergogni e chieda scusa”

Dura replica del senatore Pd Esposito alle tesi del filosofo torinese che ritiene legittime le forme di protesta estreme del movimento No Tav. "E' il classico esempio di intellettuale à la carte che liscia il pelo di chi contesta. Ma si rassegni: siamo in democrazia"

Un intellettuale rincantucciato nella sua torre eburnea, di convinzioni e solide relazioni di potere, che ammicca all’estremismo in ossequio all’inveterata abitudine dell’intellighenzia nostrana di lisciare il pelo a ogni ribellismo. È il ritratto che ne fa Stefano Esposito, parlamentare Pd e strenuo difensore della Tav, reagendo alle tesi di Gianni Vattimo sulla “legittimità” delle forme “non istituzionali” del movimento che si oppone all’alta velocità. «Vattimo se ne faccia una ragione – scrive in una nota il senatore assieme al vicepresidente del Pd di Torino e responsabile del comparto sicurezza Raffaele Bianco -. Oltre ai Pensatori, ai Filosofi e ai Politici, ci sono gli operai, i minatori, gli agenti delle forze dell'ordine, i macchinisti e tanti altri. Ogni lavoro onesto è dignitoso, non ci sono lavori di serie A e lavori di serie B, così come non ci sono differenze tra lavoratori. Se ne faccia una ragione se qualcuno, anziché scrivere libri si mette una tuta catarifrangente e scava una galleria per farci passare un treno, se ne faccia una ragione se per garantire la sicurezza e l'incolumità di questi lavori vengono chiamati dei Poliziotti, dei Finanzieri, dei Carabinieri o dei Militari».

 

Per Esposto, «quanto letto oggi su LoSpiffero è veramente agghiacciante, è una vergogna che un politico come lui, uno che frequenta le istituzioni democratiche da tempo, rigetti il concetto stesso di democrazia per abbracciare, da teorico ovviamente, le violenze che oggi infestano la Valle di Susa. Le grandi opere come la Tav, sono decise in ambiti e contesti democratici, sono state votate dai diretti rappresentanti del popolo e quindi ampiamente legittimate. E' evidente che Vattimo ambisce a diventare l’ennesimo Mostro Sacro di una Sinistra sempre più in via d'estinzione. Il nostro compito però non è quello di spalleggiare i delinquenti ma sostenere lo sviluppo ed il lavoro». Ma commette un ulteriore errore, il filosofo “quando fa di tutta l’erba un fascio paragonando quanti manifestano in maniera civile e quanti invece solo per un divertimento loro personale esagerano utilizzando la violenza cadendo nella contraddizione dell'illegalità che ogni democratico deve condannare fermamente». E le recenti indagini condotte dalla Procura di Torino, guidata non certo da uno scherano di un regime sudamericano come Gian Carlo Caselli, stanno lì a confermarlo.

 

«Non abbiamo mai apprezzato certe filosofie “à la carte” – proseguono Esposito e Bianco - e alle parole di Vattimo preferiamo molto di più quelle di Pasolini, che con una surreale attualità ci racconta ancora una volta come certi teppisti di eletta tradizione risorgimentale, appartengono a quella agiata e benestante società alla quale Vattimo ha aderito da tempo che alla noia preferisce il movimento sovversivo volto a discriminare chi del lavoro ne fa una ragione di vita». C’è un pericolo, tutt’altro che peregrino, che le parole si trasformino in fatti. «Questa filosofia, domani, potrà legittimare il ferimento e l’omicidio di chiunque lavori o si occupi della Torino-Lione o di una qualunque altra opera contestata, semplicemente perché qualcuno sostiene che la democrazia non esiste e lo Stato Italiano non è sovrano. E' ai lavoratori e ai democratici che Vattimo deve chiedere scusa».

18 Commenti

  1. avatar-4
    09:23 Sabato 17 Agosto 2013 mork nazismo

    Intervista a Gianni Vatitmo del La Stampa 5/6/2012...Il punto è che l'hitlerismo di Heidegger - innegabile dopo il 1933 e mai fatto oggetto da lui di un vero e proprio ripudio, di un atto di pubblico pentimento - non dà luogo a una filosofia razzista, tanto che i molti interpreti che hanno letto e utilizzato Heidegger anche «da sinistra», non lo hanno mai rilevato. ..."L'illusione di Heidegger nel 1933 è stata che la Germania (quella di Hölderlin, del Nietzsche «tragico», e da ultimo quella di Hitler) potesse rappresentare una alternativa valida (umanamente) sia all'industrialismo americano sia al totalitarismo sovietico Senza commento, Mork

  2. avatar-4
    17:24 Venerdì 16 Agosto 2013 democrazia w Pasolini

    Non il signore che se ne attribuisce il nome bensì il grande intellettuale italiano che aveva già molti anni fa aveva capito in tempo i pericoli a cui ciclicamente va incontro la nostra giovane e fragile democrazia. Rimarrà a mio parere nella storia la scelta di campo del regista quando tra i carabinieri figli del popolo e i ragazzotti rivoluzionari travestiti da partigiani, figli della borghesia snob, che anche all'epoca idealizzavano la rivoluzione e la legittimità della resistenza, scelse (lasciando esterefatti molti benpensanti) di stare dalla parte dei carabinieri, dello Stato, della DEMOCRAZIA. La tav è solo un pretesto per dare un po di smalto a questi ex sesantottini frustrati. P.s. con che mezzo si spostano i parlamentari grillini per venire a manifestare in Val di Susa? Spero non con il freccia rossa per coerenza..... Domanda legittima visto che i biglietti li paghiamo noi cittadini a lor signori.....

  3. avatar-4
    16:52 Venerdì 16 Agosto 2013 mork P.P.P.

    P.P.P. accolgo l'invito e passo da wikipedia ai filosofi e di nuovo a W. per me lei è un divertente pretesto.cito Maurizio Ferraris, da il Manifesto del 08/07/2012:... La denazificazione di Heidegger ha avuto tante vie. Anzitutto quella storicogrammaticale, per cui a leggerlo bene, a capirlo e a metterlo in contesto, si scioglierebbero tutti gli equivoci. Così François Fédier, che negli Scritti politici di Heidegger postilla la chiusa della allocuzione del 17 maggio 1933 in cui Heidegger scrive: «Alla nostra grande guida, Adolf Hitler, un Sieg Heil tedesco» ....Malgrado questo Gianni Vattimo, recensendo il libro di Faye (Tuttolibri, 2/6/2012), sostiene che Heidegger era nazista ma non razzista. Vien quantomeno da chiedersi: ammesso e non concesso che si possa dare il caso di un nazista non razzista, non è già abbastanza grave essere stati nazisti e continuare a esserlo, come riconosce Vattimo quando con approvazione osserva che Heidegger non ha voluto essere un filosofo «democratico» (tra virgolette, e ci si chiede perché) e «disciplinatamente atlantico»? e cito il prof. Vattimo da La Stampa del 5/6/201....... L'illusione di Heidegger nel 1933 è stata che la Germania (quella di Hölderlin, del Nietzsche «tragico», e da ultimo quella di Hitler) potesse rappresentare una alternativa valida (umanamente) sia all'industrialismo americano sia al totalitarismo sovietico. ........Per lui il pensiero doveva rispondere a una chiamata non eterna come la metafisica, ma «

  4. avatar-4
    16:18 Venerdì 16 Agosto 2013 massimo è tutto una mistificazione

    Dato che qualcuno parla dei lavori alla canna del Frejus autostradale: bene, quella è la prova provata che non vi è alcuna intenzione di fare delle politiche per portare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia. Mi ricordo l'imbarazzo di alcuni Si-tav come Saitta. Si mistifica la realtà, si truccano i dati e si vuole fare a tutti i costi il tunnel di 54 km, prescindendo tra l'altro dai "colli di bottiglia". A questo punto è scarosanto mettersi, letteralmente, di traverso per impedire questo scempio.

  5. avatar-4
    15:52 Venerdì 16 Agosto 2013 pppasolini Wikipedia?

    Ora si studia la filosofia su Wikipedia?E la storia?sul Bignami?E le materie tecniche con cosa le studieremo?Con Facebook?Mamma mia come siete messi...Complimenti a mork e democrazia(mai nomignolo fu più sbagliato) che mostrano ciò che ho detto prima. Questi sedicenti sostenitori del "progresso" decontestualizzano una frase da un intero discorso,opera,libro,progetto e la prendono come assunto assoluto, citandola in lungo e in largo.Esempio:dato che si parla di benefici, inquinamento e bilancio energetico che questi signori vadano a prendersi gli studi dell'università Di Siena, di quella di Napoli e di quella della California sulle linee veloci.O che vadano a vedere ciò che accade fuori Europa (Francia, Germania, Portogallo, Ucraina, Londra, Olanda) in merito all'alta velocità. O che vadano a vedere se e come gli Stati Uniti scavino km e km di tunnel ad AC/AV. O che vadano a vedere il disastro ambientale al Mugello per colpa della CMC e della linea ad Alta Velocità. Che vadano a studiarsi un attimo l'andamento dei mercati e il traffico merci fra Italia e Francia, giusto per capire se ne vale la pena. O ancora:la Francia i progetti ad alta velocità li taglia di netto.O ancora: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-20/ferrovie-tedesche-treni-tav-100722.shtml?uuid=AbFF2vQF.In tutto al mondo l'AV viene abbandonata.Non è sostenibile, non conviene,inquina più del dovuto,in un bilancio vantaggi-svantaggi il risultato è decisamente a favore dei secondi.E non è nemm

  6. avatar-4
    13:55 Venerdì 16 Agosto 2013 mork concordo con democrazia

    mi correggo: i punti di vista sulle posizioni pro o contro il nazismo di Heidegger sono diverse e contrastanti.Riporto da Wikipedia: "...nello stesso anno, tuttavia, il 3 novembre pronunciò un altro discorso, dal titolo Appello agli studenti tedeschi, in cui si espresse in questi termini: «Non teoremi e idee siano le regole del vostro vivere. Il Führer stesso e solo lui è la realtà tedesca dell'oggi e del domani e la sua legge».Mork

  7. avatar-4
    13:15 Venerdì 16 Agosto 2013 democrazia livello di guardia

    Non ho competenza se sia o meno un nazista il filosofo citato dal Sig. Vattimo, so però che non mi stupirebbe perché ormai è in atto un continuo attentato alle regole democratiche portato avanti da questi che si definiscono partigiani ma che sono veri e propri fascisti nel comportamento. Avete mai sentiro il Sig. Giulietto Chiesa in Tv o letto i suoi scritti? Sembra Stalin ( e non solo per l'aspetto estetico)....In Val di Susa stanno cercando di imporre la loro dittatura con violenze di ogni tipo, non solo quelle che vediamo ogni tanto nei cantieri..... La gente comune ha ormai paura di esprimere opinioni diverse perché questi mettono in atto anche operazioni di boicottaggio e discriminazione... Vi rendete conto cosa questo significa? La Tav è solo un pretesto... Leggetevi un bellissimo articolo di Griseri su Repubblica di questo mercoledì. Si chiede come mai nell'indifferenza più totale proseguono a pieno ritmo i lavori della canna del Frejus.. Forse li non si scava nella roccia? Forse quello è pan di spagna? Forse i no tav sono simpatizzanti e magari, per che no, anche aiutati dalla lobby della gomma? Il treno è il mezzo di trasporto ecologico per eccellenza e quando l'opera sarà terminata porterà benefici ambientali mentre le autostrade creano lo stesso disagio per la realizzazione con la prospettiva che in esercizio aumenteranno gas e inquinamento.... La scarsissima partecipazione della gente a queste ultime manifestazioni dimostrano che il movimento è semp

  8. avatar-4
    12:47 Venerdì 16 Agosto 2013 massimo il problema non è cosa ha racccontato la ragazza

    Forse, caro Viale, non ci siamo capiti o, meglio, non mi sono spiegato bene. Anch'io credo che le accuse della ragazza siano probabilmente strumentali ma siamo in uno Stato di Diritto ed è in corso un'indagine. Fossi un parlamentare della Repubblica non mi permetterei mai di anticipare con sprezzo il risultato dell'indagine ed utilizzare un linguaggio alla Calderoli

  9. avatar-4
    09:52 Venerdì 16 Agosto 2013 mork heidegger

    se ho capito bene Vattimo ha citato un filosofo nazista ?Nessuno è preoccupato?Mork

  10. avatar-4
    09:31 Venerdì 16 Agosto 2013 Fabio Amodeo Democrazia? Basata su menzogne?

    Per quelli che la TAV è stata decisa attraverso un processo democratico: sì, ma su dati falsi. Quelli del traffico esistente (gonfiati), quelli del traffico previsto (sbagliati), quelli cel costo e dei benefici (contraddetti dalle esperienze recenti). È democratico mentire? Propongo una lettura a tutti. A decidere le opere in Italia è la mafia del cemento, composta da alcune grandi imprese molto esperte in rapporti con pubbliche amministrazioni e mondo della politica, come dimostra la loro fedina penale. Norme e decisioni sono fatte per favorirle. Che poi le opere non servano o non funzionino o vadano in rovina (vedi alberghi della Maddalena, stadi e opere per Torino Olimpiadi, lavori per il ponte sullo Stretto) è del tutto indifferente. La mafia del cemento ha bisogno di Grandi Opere, il Paese ha bisogno di piccole opere e di manutenzione. Della mafia del cemento fa parte la sezione cementificatrice delle cooperative rosse. Parte del PD si comporta come l'house organ di questa sezione. Fine del problema.

  11. avatar-4
    00:47 Venerdì 16 Agosto 2013 silvioviale DIVAGAZIONI SU UN TRENO

    Io non so cosa abbia scritto la militante No Tav nella memoria consegnata al magistrato, ma la storia che sia stata molestata durante l'arresto e il trasporto è da dimostrare. Caro Massimo, se ricorda il rogo della Continassa, capirà cosa vuol dire fondare la propria fede su accuse non provate. Tra gli amici di quella ragazza delle Vallette e lei non vi è molta differenza. Quello che io contesto le non è il disobbedire alle leggi, o usare qualunque mezzo, ma la rivendicazione dell.impunita come un diritto, nonche la confusione con la disobbedienza civile. Questa implica assumersi la resposabilità delle conseguenze della disobbedenza, mentre attaccare un cantiere con la forza non è disobbedienza civile. È una forma di lotta che comporta l'uso della forza, magari nella convinzione di essere legittimati dalle circostanze, ma non è disobbedienza civile ... Altrmimenti anche l'evasione fiscale di Berlusconi è disobbedienza civile contro l'oppressore che ha occupato e impone tasse esagerate e ingiuste al Paese.

  12. avatar-4
    22:25 Giovedì 15 Agosto 2013 massimo usare la propria testa

    Caro sig. Democrazia: la tav, nella mia opinione è un'opera inutile, costosissima e figlia di un progetto molto antiquato. Queste mie considerazioni non c'entrano nulla con gli F 35 ed altre questioni. Mi sembra molto sensata la posizione di Laura Puppato (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/25/tav-no-al-fare-per-fare-si-al-fare-che-serve/541402/). Definire il Senatore Esposito un piccolo uomo non è violenza, è la mia personale opinione su di un rappresentante delle istituzioni che giudico cinico, arrivista e che non stimo. Cosa c'entra poi il blog che Lei menziona e che, sinceramente, non leggo e quando l'ho fatto mi ha fatto spesso venire la pelle d'oca? Non mistifichiamo la realtà: probabilmente a molti rode sapere che ci sono molte persone, non schierate ma che normalmente votano centrosinistra, che pensano con la propria testa e che non vogliono entrare nel gioco dei "buoni" e dei "cattivi", strategia atta a far dimenticare che quel progetto fa acqua da tutte le parti. Noi vogliamo solo argomentare sui fatti e vogliamo che i rappresentanti delle Istituzioni (eletti tra l'altro nel nostro schieramento) agiscano con avvedutezza, senno, senso di responsabilità, sobrietà. Ricercando il dialogo e non soffiando sul fuoco, propugnando le proprie idee con la forza della ragione e non con parole (pesanti) in libertà. Spero, e mi attiverò fin da ora, a far sì che sempre più persone possano incalzare questi personaggi quando la fanno "fuori dal vaso" e si mettono all

  13. avatar-4
    19:36 Giovedì 15 Agosto 2013 democrazia violenza delle parole

    Tralascio di commentare la solita retorica della tav opera inutile, degli F35 e di tutto l'armamentario ormai logoro che mette insieme cose che non c'entrano nulla per dimostrare le proprie tesi fatte passare per verità assolute! Ma sig. Massimo lei dice di essere contro la violenza e poi chi le da il diritto di definire il Senatore Esposito un piccolo uomo? Questa è già una forma di violenza bella e gratuita... Solo odio viene fuori, d'altronde basta leggere il Blog del Sig. Grillo per capire da chi questi sono educati...

  14. avatar-4
    19:01 Giovedì 15 Agosto 2013 massimo non divaghiamo

    Allora, Sig. Viale: aldilà delle pedanterie, io sono contro la violenza ma sono a favore del diritto a ribellarsi con azioni di disobbedienza civile o anche con azioni tipo bloccare un'autostrada o un cantiere. Trovo scandaloso che un Senatore della Repubblica eletto nel Pd, che risponde al nome di Stefano Esposito, si comporti da anni in modo gravemente irresponsabile, soffiando sul fuoco e mettendosi sullo stesso piano di uno squatter diciassettenne. Le sue ultime "perle sono l'"elogio al manganello" e l'affermazione che la manifestante si è inventata tutto (lasciare indagare la polizia giudiziaria, no?). Questo individuo sottende che anche se la ragazza in questione avesse ricevuto due “toccatine”, male non gli avrebbe fatto perchè “era andata lì a far casino”. Ma siamo impazziti? Qui occorre che si torni a parlare del merito di questa infrastruttura (a parer mio inutile, dannosa e folle) e si abbandonino al loro destino gli opposti estremismi e le strumentalità di personaggi cinici e mediocri come il Senatore di cui sopra.

  15. avatar-4
    17:44 Giovedì 15 Agosto 2013 silvioviale DIRITTO ALLA RIBELLIONE, CHE CAZZATA !!!

    Che cazzata! La ribellione è ribellione. E' un agito, una scelta, non è un diritto da rivendicare. Potere manifestare è un diritto, non la ribellione violenta. Altrimenti anche la violenza degli ultras allo stadio contro le altre tifoserie, e i poliziotti, diventa un diritto alla ribellione. Anche essere contro ogni forma di violenza è un'altra cazzata, che nemmeno Gandhi ha mai detto. Vi è un dovere di resistenza all'oppressore, presente nelle costituzioni pre rivoluzione francese, ma che oggi la TAV sia l'oppressore è una vostra deformazione malata. Purtroppo il regime partitocratico è altro e ha origini più lontane di un treno che attraversa le Alpi, ma non è tirando pietre ai poliziotti in Val Susa che lo si combatte, tanto menon rivendicando l'immunità per i lanciatori.

  16. avatar-4
    13:57 Giovedì 15 Agosto 2013 massimo piccolo piccolo

    quel piccolo uomo di stefano esposito non perde mai l'occasione per tacere. io sono contro ogni tipo di violenza ma sono altresì d'accordo con il "diritto alla ribellione" citato da Fabrizio Barca. Esposito invece vuole il manganello: che abbia avuto dei traumi da piccolo?

  17. avatar-4
    09:36 Giovedì 15 Agosto 2013 pppasolini Pier Paolo Pasolini

    Quei due pirlotti di Bianco ed Esposito, ignoranti come sono, mi sa che hanno letto una delle mie frasi in un qualche sito di destra e la usano come pretesto per giustificare la loro incompetenza politica sul territorio piemontese e italiano e per compensare la loro totale incapacità nel sapere interpretare la volontà del popolo.Saran pagati?Consiglierei a questi due "piccoli uomini" di imparare innanzitutto a leggere e a capire ciò che si legge per poi proseguire con il capire tutta la poesia "Il PCI ai giovani".Primo perchè parla di un grandissimo partito di cui loro non sono assolutamente i lontani eredi ma verso il quale soffrono sicuramente di invidia del pene. Secondo perchè la poesia prosegue con queste frasi (contro i poliziotti e le istituzioni)"E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, con quella stoffa ruvida che puzza di rancio fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, e lo stato psicologico cui sono ridotti (per una quarantina di mille lire al mese): senza più sorriso, senza più amicizia col mondo, separati, esclusi (in una esclusione che non ha uguali); umiliati dalla perdita della qualità di uomini per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! "Studiate,figli della beata ignoranza. La Val Susa non è Valle Giulia.(bocciati anche in geografia)

  18. avatar-4
    00:32 Giovedì 15 Agosto 2013 diego49 La "democrazia" di Esposito

    Molti si chiedono perche' contro la Tav si protesta non solo in val Susa ma in tante citta' italiane . La Tav in realta' e' per molti ormai il simbolo di tanti sperperi fatti in nome di un sempre piu' palesamente falso concetto di crescita e di sviluppo . E' questa un'economia per l'uomo o non piuttosto l'uomo per l'economia ?. Quella dei No Tav e' una voce tra le tante a cui si uniscono Indignati , occupy wall street , Popolo Viola e tanti altri in Italia e nel mondo per chiedere ai potentati della terra un cambio di rotta . Uno sviluppo davvero sostenibile e in funzione dei bisogni veri ed essenziali di tutti piuttosto che per le smanie di grandezza dei pochi . Qui ormai l'alta velocita' e' solo il tassello di una costruzione destinata a crollare sotto la spinta di altre e piu' umane esigenze . Non ci sono treni degni di questo nome per i pendolari, ma si sperpera denaro pubblico per la TAV cosi come non ci sono Canadair per spegnere gli incendi, ma si getta denaro pubblico per gli F35 . Tra oligarchia e' democrazia ci passa una bella differenza, caro ex partito di sinistra detto anche PD-L .

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