Bimbo morto in quota, Procura apre inchiesta

La procura di Torino ha aperto un'inchiesta, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sulla morte del bimbo di otto mesi morto in seguito a un malore in un rifugio a quota 3.000 in Val d'Aosta. Lo si è appreso a Torino da fonti giudiziarie. Il pm Andrea Padalino ha disposto l'autopsia sul corpo del piccolo, che verrà affidata al medico legale lunedì mattina e si svolgerà presumibilmente nel pomeriggio.

 

Mentre nessun fascicolo è stato aperto al momento dalla Procura di Aosta sulla vicenda del bambino morto dopo un malore avuto a Ferragosto nel Rifugio degli Angeli, a Valgrisenche (Aosta), a 3.000 metri di quota. Lunedì si terrà l'esame necroscopico disposto dall'Ospedale Regina Margherita di Torino, dove il piccolo è deceduto. I risultati saranno poi messi a disposizione dei magistrati aostani territorialmente competenti, che valuteranno un'eventuale avvio di indagine.

 

Tra le possibili cause dei ripetuti arresti cardiorespiratori avuti dal bambino che si trovata in alta quota da tre giorni e del successivo decesso, i medici legali dovranno valutare la presenza di un'eventuale malformazione congenita.Tra le ipotesi anche quella di un soffocamento causato da un sacco a pelo. L'allarme era scattato nel pomeriggio del 15 agosto quanto è intervenuto un elicottero del soccorso alpino valdostano con a bordo un rianimatore che ha ripetutamente stabilizzato il piccolo. In serata il paziente è stato trasferito d'urgenza nella struttura ad alta specializzazione pediatrica di Torino, dove ieri mattina è deceduto. 

 

I genitori del piccolo sono convinti che il loro bambino sia rimasto soffocato dal sacco a pelo in cui lo avevano messo a dormire. ''Se invece del sacco a pelo lo avessi avvolto in una coperta sarebbe ancora vivo'' ha detto la madre, Giorgia S., 35 anni, originaria di Casale Monferrato. Secondo quanto riportano La Stampa e Repubblica i genitori di Elia, Mario G., 41 anni, e Giorgia, erano in Valle d'Aosta da cinque giorni e avevano fatto abituare gradualmente il bambino alla quota come suggerito dai medici. Dapprima avevano soggiornato in un paese a 1.600 metri, poi erano saliti al Rifugio degli Angeli, in Valgrisenche, a quota 2.916 metri.

 

''Eravamo lì da tre giorni, e il bambino stava bene'', hanno riferito, escludendo che i problemi cardiaci subiti dal piccolo siano dovuti all'altitudine. Si sono accorti che il bambino stava male nel primo pomeriggio del 15 agosto. Per proteggere il suo sonno lo avevano messo in un sacco a pelo. Il bimbo potrebbe aver avuto un arresto cardiaco dopo essere soffocato nel sonno. Lunedì all'ospedale Regina Margherita di Torino sarà effettuata l'autopsia che stabilirà con certezza le cause della sua morte. (Ansa)

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