CENCELLI IN QUOTA

In Val di Lanzo si scalano le poltrone

Mentre in zona languono turismo e attività economiche la politica locale si dedica alla spartizione di incarichi pubblici. Nel giro di valzer tutti insieme appassionatamente: Pd, Pdl, Udc e Lega Nord. Sul tavolo il ricco piatto delle partecipate

Il risiko delle poltrone non si gioca solo a Torino. A due passi da capoluogo, nelle Valli di Lanzo, saranno forse meno rivestite di velluto, fatte di legno (e a volte pietra), ma comunque ugualmente ambite e inseguite. Una spartizione di cariche avvenuta nella calura estiva, mentre commercianti e operatori sacramentavano sulla scomparsa della gloriosa villeggiatura degli anni d’oro, i Sessanta, quando nelle vallate a ridosso di Torino si riversavano frotte di vacanzieri. Ora sono rimasti i turisti della domenica e qualche merenderos nelle (poche) aree attrezzate lungo le strade provinciali 1 e 33 (quelle finite sotto la lente  del pm Raffaele Guariniello per i guardrail non a norma, marci e troppo pericolosi). Valli che non hanno saputo negli ultimi due decenni ricreare un tessuto economico, insistendo forse troppo sul turismo anche se mancano di gran lunga elementi di grande attrazione sui quali costruire un’offerta per due o più giorni (tanto per rendere l’idea, c’è un solo hotel in Valle in grado di ospitare un pullman di cinquanta persone).

In questo contesto stride non poco il valzer delle poltrone che le Valli hanno accolto con il solito torpore. Al centro della trama, vi è l’attuale presidente della Comunità montana (dal 2010) Celestina Olivetti, in quota Pd, di Cantoira, per dieci anni sindaco nel suo Comune. In attesa del commissario che metterà fine alla sua avventura di presidente della Comunità montana, si è fatta nominare presidente di Sia srl, società che gestisce la discarica di Grosso Canavese (e tutte le ecostazioni delle Valli di Lanzo e del Ciriacese), braccio operativo del Consorzio Cisa, composto di tutti i Comuni della zona. Olivetti è succeduta a Giovanni Poma, amico (decisamente intimo) di Ceres, anche lui per diversi anni primo cittadino. Peccato che sul sito Sia non vi siano - come richiederebbero ragioni di trasparenza - indennità e compensi del cda. Olivetti che non poteva, lo scorso anno, ricandidarsi sindaco (aveva già due mandati sul groppone) ha preso un’altra importante presidenza sul territorio, giusto per non farsi mancare ruoli di primo piano: quella della Pro Loco di Cantoira. 

Ma sembra il fronte ambientale-urbanistico quello che più attira gi appetiti dei vari notabili delle Valli di Lanzo. Altra nomina estiva di peso, quella alla guida della società di bonifica dell'amiantifera di Balangero, soggetto che spende le imponenti cifre in arrivo da Roma e da piazza Castello per sistemare l’area della cava di asbesto più grande d’Europa. Al vertice, il sindaco di Coassolo, l’architetto Franco Musso ha sostituito Corrado Scapino (Pd). L’operazione sembra aver sollevato le ire all’interno della Lega Nord locale. Per la poltrona più alta pareva infatti essere designato il farmacista balangerese del Carroccio Stefano Rossi, già nel cda e vicepresidente di Rsa, nominato alcuni anni fa in quota padana dalla Regione (nonché assessore della Comunità montana presieduta da Olivetti). A sponsorizzare Musso sarebbe stata la Olivetti in primis e Alessandro Albano, giovane consigliere provinciale della Lega Nord. Ai bordi nella partita, i sempre più marginali Gianfranco Novero, consigliere regionale leghista, e Walter Togni, ex deputato di Nole, che comunque per anni in Commissione ambiente alla Camera ha provato a occuparsi dell’amiantifera con esiti ancor oggi misteriosi. Musso, assieme all’amico architetto Giovanni Perucca (responsabile in Sia del controllo di gestione della discarica di Grosso Canavese) ha firmato più della metà dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi delle Valli di Lanzo. Compresi ovviamente Cantoira (Comune della Olivetti) e Ceres (Comune dell’amico Poma). Un bel quadretto, insomma.

E in tutto questo tourbillon di incarichi possibile che gli eredi della Dc ne siano stati fuori, proprio nella patria di Michele Vietti? Gli equilibri politici delle Valli di Lanzo sono da vent’anni dettati da due o tre figure di riferimento. In primis, ovviamente, il vicepresidente del Csm, la cui famiglia ha in zona un paio di redditizie case di cura, e che ha come figura di riferimento il coordinatore dell’Udc Teresio Gariazzo, imprenditore delle pompe funebri (a Lanzo), e marito della democratica Olivetti. In Val di Lanzo hanno precorso i tempi delle “larghe intese”. Pd e Pdl vengono imbarcati in base alla convenienza. Alle ultime regionali, da Ceres, Cantoira e dagli altri centri delle Valli, si è fatta molta attenzione a destinare un migliaio di voti a Davide Gariglio (Pd), ma anche alla fianese Claudia Porchietto (Pdl). Poi qualcosa a Gianna Pentenero (Pd) e briciole ad altri. Anche alle elezioni politiche, su saggia indicazione dell’ex sindaco di Ceres Sergio Eboli (oggi il primo cittadino è il figlio Davide) si è badato a non far arrabbiare nessuno. E tutti, per un giorno o più sono saliti a Ceres o Cantoira, per “ringraziare” con contorno di manifestazione ufficiale (come l’inutile consegna di una medaglia d’oro ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco, l’anno scorso, promossa appunto da Gariazzo, che a Ceres è assessore comunale) e poi per un pranzo in baita con Vietti,  l’ex ministro Elsa Fornero e tanti altri amici democristiani. Un bel giochetto di ruoli che cambiano e voti da muovere.

Le Valli comunque restano a guardare. Nessuna sinergia tra sindaci, profonde rotture tra le tre vallate (in particolare con i tre Comuni separatisti della Val di Viù che non hanno aderito alla nuova Unione di Comuni che soppianterà la Comunità montana a settembre), occasioni di investimento che sfuggono, posti di lavoro in caduta libera, imprese che hanno chiuso, litigi tra imprenditori. E se ne vedranno ancora delle belle, perché il 24 e 25 maggio 2014, 15 Comuni delle Valli vanno al voto. Le baruffe valligiane agostane fanno male, ma importante è spartire le poltrone. E su questo, le Valli di Lanzo non hanno nulla da invidiare a Torino.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    18:29 Lunedì 19 Agosto 2013 Pugnetto Incarichi a persone competenti.

    L'abitudine di dare incarichi nelle istituzioni pubbliche a persone che non ne capiscono una fava, non muore mai :(

  2. avatar-4
    11:15 Lunedì 19 Agosto 2013 ex legaiolo albano is finish

    è giovane ma a..fine carriera. come il suo amico deputato, mr preferenze, ben 41 nel capoluogo. e a quando si peserà elenina?

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