Dealessandri si sfila, il Pd si sfalda

L'attuale vicesindaco non si candiderà e Area Democratica chiede un’eccezione anche per Altamura. Altolà di Esposito, ma alla fine deciderà il Lungo. Spunta Durante alla Circoscrizione VII

TITUBANTE Alessandro Altamura

Il caos democratico non accenna a placarsi. A poche ore dalla consegna delle liste regna ancora la più totale incertezza, soprattutto dopo che nella segreteria di ieri sera si è sancita una nuova spaccatura. Riuniti tutti i capicorrente, la segretaria provinciale Paola Bragantini ha consegnato l’ultima bozza della lista, nella quale continuano a esserci 6 o 7 nomi di troppo, ma in cui clamorosamente manca quello dell’attuale vice sindaco: una linea nera depenna Tom Dealessandri, fino a pochi giorni fa indicato addirittura come probabile capolista assieme a una altro assessore uscente, la rottamatrice pentita Ilda Curti.

 

L’ex sindacalista e uomo forte della giunta Chiamparino ha deciso di non ricandidarsi, in barba al diktat del partito che voleva tutti gli uscenti in lista per rafforzare il Pd. Secondo alcuni presenti, appena appresa la notizia Pasquale Centin (Area Democratica) è saltato sulla sedia: “Se così stanno le cose – avrebbe annunciato – la nostra componente valuterà l’ipotesi di candidare Alessandro Altamura (attuale assessore al commercio ndr)”.  Parte l’effetto domino, bloccato dal parlamentare Stefano Esposito (Sinistra in Rete) che, invece, tranquillizza tutti spiegando che a suo parere tutte le risorse del Pd devono entrare in lista, anche gli assessori uscenti o entranti, per questo Enzo Lavolta (uomo forte della corrente guidata da Esposito e Aldo Corgiat) si candiderà”. Il disappunto, però, è generale anche perché Area Democratica si è accorta di rischiare grosso, come testimonia un intervento di Stefano Lepri, che rievoca quanto accaduto dopo le provinciali in cui i popolari non ottennero nessun posto in giunta perché già rappresentati dal presidente Antonio Saitta: il riferimento è chiaro: Piero Fassino è il più illustre esponente di quella corrente a livello nazionale, per questo si potrebbe pensare che basti lui a rappresentarla nel governo cittadino. Interventi, quelli di Lepri e Centin, che svelano l’imbarazzo regnante in un’area che probabilmente è stata per mesi sopravvalutata e che ora vive nel terrore di un confronto con le urne dal quale i suoi più forti rappresentanti potrebbero uscire fortemente ridimensionati. La sensazione resta che sulla giunta, alla fine, Fassino deciderà autonomamente forte del consenso personale tra gli elettori che continua a sottolineare quasi a voler lanciare un messaggio al Pd e agli altri partiti della coalizione.

 

Capitolo circoscrizioni: anche su questo tema la segretaria è arrivata con una proposta:

Circoscrizione I Moderati

Circoscrizione II Sel

Circoscrizione III Daniele Valle (Pd area Morgando)

Circoscrizione IV Claudio Cerrato (Pd Sinistra in Rete)

Circoscrizione V Paola Bragantini (Pd area Bragantini)

Circoscrizione VI Nadia Conticelli (Pd area Placido)

Circoscrizione VII Emanuele Durante (Pd Area Democratica)

Circoscrizione VIII Idv

Circoscrizione IX Giovanni Pagliero (Pd Bindi)

Circoscrizione X Idv

 

Da questo quadro emerge la volontà del Pd di premiare con due circoscrizioni il secondo partito della coalizione alle Regionali, l’Idv, anche se con ogni probabilità dopo le Comunali scivolerà al terzo o addirittura al quarto posto. I diepietristi alla VIII hanno confermato che ci sarà Mario Levi, mentre alla X potrebbero candidare Roberto Cermignani. Alla I i Moderati puntano tutto su Massimo Guerrini, mentre Sel - ora accreditata alla II, dove si fa il nome dell’assessore all’ambiente di Grugliasco Federica Petrucci (indicata da Monica Cerutti) – potrebbe virare all’ultimo sulla VI nella quale Nadia Conticelli lascerebbe il posto a Nunzia Del Vento.

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