DÉJÀ VU

Forza Italia, campagna dei cento fiori

Spuntano come funghi in tutto il Piemonte club tematici e territoriali. La formazione berlusconiana si prepara al nuovo corso "maoista" del suo "Grande Timoniere" e tutti ci tengono a fare bella figura. Costa: "Presenza capillare in tutto il Piemonte"

La nuova Forza Italia accende i motori. E mentre a Milano, cuore del potere berlusconiano, il ministro e segretario del morente Pdl Angelino Alfano benedice la nascita del primo circolo della neo(ri)nata formazione politica, anche nella periferia dell’impero fervono i preparativi per dimostrare di non esser da meno. E contro i tanti scettici, che parlano di minestra riscaldata, il coordinatore piemontese Enrico Costa ostenta ottimismo: «C’è una rinnovata voglia di partecipazione che noi dobbiamo assecondare - afferma allo Spiffero -. Il nostro obiettivo sarà di eliminare tutti gli ostacoli in entrata, rimuovendo quei filtri che avevano reso il Pdl un partito per certi versi chiuso, burocratico e avvitato su se stesso».

 

«Promuoveremo ovunque la proliferazione di club, sia tematici che di specifiche categorie professionali, oltre che circoli territoriali, in modo da coinvolgere più gente possibile ed essere capillarmente presenti in tutta la regione» aggiunge Costa. Insomma, se non suonasse come una bestemmia in casa berlusconiana, parrebbe quasi la campagna dei cento fiori di Mao. Un partito tutt'altro che liquido, anzi etereo, come era stata la prima Forza Italia, ma che discuta e si radichi sul territorio e nel mondo delle professioni.

 

Un’agenda fitta quella dei dirigenti forzisti, con una serie di iniziative che hanno come filo conduttore la discussione su temi concreti, dal lavoro alla giustizia, argomento quest’ultimo sul quale il partito si è impegnato nella raccolta firme a sostegno dei referendum proposti dai Radicali. Per quanto riguarda il piano amministrativo, infine, il faro è acceso su Palazzo Civico, per sollevare il tappeto sotto il quale le giunte di centrosinistra hanno nascosto anni e anni di polvere, leggi i casi Gtt, Csea e affidamenti olimpici, «perché non è con gli esposti alla Procura che si fa politica» conclude Costa, lanciando una frecciatina agli alleati  di Fratelli d’Italia, che con il capogruppo in Sala Rossa Maurizio Marrone hanno annunciato esposti contro gli attuali ed ex amministratori torinesi.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    22:23 Lunedì 23 Settembre 2013 cesiracesira74 Andrea Camilleri

    Berlusconi è un Don Chisciotte che riesce a convincere gli altri che non sta combattendo contro i mulini a vento. Ha un po' troppe ossessioni: il comunismo, la magistratura... Ristabilire alcune verità, ed avere un maggior equilibrio nell'analisi delle vicende, farebbe bene a tutti.

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