PANICO A CORTE

Pdl, piemontesi compatti: “Dimissioni”

Nessuna defezione nella pattuglia parlamentare, tutti hanno firmato la lettera pro Berlusconi. Malan critica la nota del Capo dello Stato: "Opinioni personali". Costa: "I nipotini dei comunisti abbiano il decoro di tacere". Ma a Roma regna il caos

Nessuna defezione, a quanto pare, nella esigua pattuglia parlamentare piemontese: tutti hanno già sottoscritto o sono in procinto di siglare la lettera di dimissioni nelle mani dei rispettivi capigruppo di Camera e Senato. L’iniziativa - viene spiegato - è una prima risposta alla nota del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella quale definisce grave e assurdo "evocare una operazione eversiva in atto contro il leader del Pdl".

 

Renato Brunetta, che aveva sottolineato l’unità del gruppo pidiellino di fronte a una scelta che potrebbe mettere in dubbio la tenuta del governo, ora spiega: «Con l’annuncio delle dimissioni ieri i gruppi parlamentari hanno dato una grandissima dimostrazione di coesione, responsabilità e di amore per la democrazia, per la democrazia parlamentare. Tutti con Berlusconi». Una prova alla quale gli “eletti” in Piemonte non si sono sottratti, al punto di andare in prima linea negli scontri polemici con il Colle e il Pd. Per il senatore pinerolese Lucio Malan le parole del Capo dello Stato «se non sono sotto forma di un messaggio alle Camere, possono essere considerate solo un’opinione personale» e quindi contestabili, anche con veemenza, come stanno facendo, con rare eccezioni, falchi e colombe del serraglio berlusconiano.

 

E di fronte alle accuse del Pd che con il suo segretario Guglielmo Epifani parla di gesto “irresponsabile” nei confronti del Paese, è il coordinatore regionale Enrico Costa, capogruppo Pdl in commissione Giustizia alla Camera, a replicare a muso duro:  «I nipotini dei comunisti abbiano il decoro di tacere, di fronte all’unità del Pdl ed alla vicinanza al suo leader. Loro sono talmente attaccati alle poltrone che in Sicilia tolgono l’appoggio alla giunta, ma gli assessori rifiutano di dimettersi... almeno non ci diano lezioni».

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1 Commenti

  1. avatar-4
    22:41 Giovedì 26 Settembre 2013 unliberista che disastro

    che schifezza, a destra come a sinistra enoi italiani stritolati in mezzo ai loro comodi. (piccolo sfogo qualunquista, ma ci vuole anche questo talvolta)

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