COMUNE DI TORINO

S’inceppa La Rotella di Braccialarghe

La maggioranza bocciata sull'emendamento "salva-giunta" alla delibera che modifica lo statuto della Fondazione per la Cultura. C'è chi vuole la testa dell'ex dirigente, oggi al vertice dell'ente. Salta il voto sul provvedimento generale. Tensione in aula

Quattro ore di dibattito tra sospensioni, riunioni, regolamenti e postille. Alla fine la maggioranza va sotto e il Consiglio comunale vota contro il parere dell’assessore Maurizio Braccialarghe su un emendamento alla delibera per modificare lo statuto della Fondazione per la Cultura. Tutto gira attorno al nome dell’ex dirigente comunale Angela La Rotella, finita nel tritacarne dell’ormai celebre concorso per dirigenti poi annullato dai giudici. Ora è al vertice della Fondazione, quell’ente che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrà attirare partner e sponsor per i grandi eventi culturali della Città.

 

Ma come ci è finita? Secondo molti attraverso una forzatura dello Statuto. Era stato stabilito, infatti, che i dipendenti si sarebbero dovuti scegliere attraverso una ricognizione interna o, eventualmente, un bando pubblico per professionalità esterne di cui il Comune  non fosse dotato. Ma La Rotella viene nominata direttamente e finisce a svolgere l’incarico di segretario generale, alla modica cifra di 3957 euro netti al mese con tanto di tredicesima e quattordicesima, peraltro in un periodo in cui molti dirigenti di Palazzo Civico hanno subito tagli pesanti ai propri premi produzione. Per molti è diventata una questione di principio, anche se nessuno lo ammette.

 

Di qui la decisione di rendere ancor più chiaro lo statuto dell’ente e chiedere che, tra tre anni, quando sarà scaduto il suo contratto si provveda a una gara di evidenza pubblica, “per istituire un metodo di trasparenza” ha sottolineato il vendoliano Marco Grimaldi, promotore della delibera assieme al compagno di partito Michele Curto e al dipietrista Giuseppe Sbriglio. Insomma: “Nessuna norma contra personam”. In questo senso è stato respinto l’emendamento di Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia) e Fabrizio Ricca (Lega Nord) in cui si esprimevano pesanti giudizi sull’operato dell’amministrazione e della stessa La Rotella.

 

Il clima però è teso come si evince anche da un durissimo alterco tra il consigliere comunale Luca Cassiani e il presidente della Sala Rossa Giovanni Maria Ferraris, reo di non avergli dato la parola: “Ma è una vergogna - urla Cassiani -. Ho la mano alzata da due ore e non mi concede di parlare! Ma questo non è capace a gestire l’aula, è due anni che lo sopportiamo”. Con queste premesse l’epilogo pare segnato. La maggioranza si incaglia, proprio, su un emendamento proposto da Cassiani, volto a eliminare un passaggio del provvedimento. Quello nel quale gli estensori scrivono: “Il Consiglio Direttivo della Fondazione ha proceduto all’individuazione della figura professionale del Segretario Generale senza ottemperare alle previsioni di cui all’articolo numero 5, avendo scelto senza alcuna procedura concorsuale una risorsa esterna all’ente , configurando una procedura nei fatti in contraddizione con gli indirizzi e la volontà del Consiglio comunale”. L’assessore Braccialarghe precisa nel suo intervento che senza l’eliminazione di questo passaggio la giunta non potrà dare parere favorevole. Come a dire: passa il principio, ma nessun addebito nei confronti dell’amministrazione. E sul punto la corda si è rotta. L’emendamento Cassiani va sotto per il voto contro di tutti e tre gli estensori della delibera (Curto, Grimaldi e Sbriglio), pollice verso anche del capogruppo democratico Michele Paolino e degli altri consiglieri democrats Marta Levi e Gianni Ventura. Si astengono renziani e socialisti (Araldi, Muzzarelli, Alunno, Cuntrò, La Ganga), così come i Moderati, che fanno pagare a Cassiani lo sgarbo nei confronti del presidente Ferraris. Insomma, maggioranza in ordine sparso, emendamento respinto, discussione della delibera rimandata. La grillina Chiara Appendino sintetizza così: “Si è cercato di mettere una pezza, ha chiuso tutti e due gli occhi di fronte a un chiaro indirizzo del Consiglio”. Ma la pezza non regge e nei corridoi già volano gli stracci.

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9 Commenti

  1. avatar-4
    15:14 Giovedì 10 Ottobre 2013 Bandito Libero l'INUTILE Giovanni M. Ferraris

    era inutile in FI,

  2. avatar-4
    09:14 Giovedì 10 Ottobre 2013 gastone luca cassiani

    Io sono un cittadino qualunque, è la politica che deve eliminarla, lei crea solo danni ai suoi compagni e al partito che rappresenta!

  3. avatar-4
    14:41 Martedì 08 Ottobre 2013 L. Cassiani Nomi e cognomi

    chi sei Gastone, metti il tuo cognome vigliacco! Poi vieni tu ad eliminarmi se ci riesci

  4. avatar-4
    11:59 Martedì 08 Ottobre 2013 ultramitica Vergnano Larotella

    Ma Vergnano é Direttore del Regio perchè è il marito de Larotella o Larotella dirige la fondazione perchè è la moglie di Vergnano? Di sicuro si sa che erano entrambi frequentatori assidui di casa Chiamparino insieme ad Anna Martina. E tutto torna....come sempre..

  5. avatar-4
    11:15 Martedì 08 Ottobre 2013 massimo senza cattiveria

    Larotella persona senza qualità: vada a casa.

  6. avatar-4
    06:50 Martedì 08 Ottobre 2013 cesiracesira74 nun ve preoccupa

    a Torino va tutto bene per gli amici di Fassino e in generale del PD

  7. avatar-4
    00:39 Martedì 08 Ottobre 2013 nelbeneenelmale Rotella

    Ora che non rinnovano i Bassanini, lei sarebbe a casa. Invece, grazie a Braccialarghe

  8. avatar-4
    21:15 Lunedì 07 Ottobre 2013 gastone LAROTELLA: VADA A CASA CHE E' MEGLIO!

    Come si fa a dare praticamente 4.000 euro al mese alla ROTELLA?? Ma come si fa???

  9. avatar-4
    21:13 Lunedì 07 Ottobre 2013 gastone CASSIANI: PERICOLOSISSIMO!!!

    Ma Luca Cassiani non è quello che aveva praticamente insultato una cittadina che chiedeva rispetto sul tema della devastazione notturna di Torino generata dalla movida selvaggia? Forse i suoi voti li pesca proprio fra i frequentatori della "cultura della notte"...il personaggio appare sempre un po' troppo "esaltato" e "sopra tono" sarebbe proprio da eliminare, speriamo che in Consiglio se ne rendano conto, lui politicamente è davvero PERICOLOSISSIMO (per la sinistra ovviamente!)

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