ALTA TENSIONE

Sfila la Lega, centro blindato

Il Carroccio manifesta a Torino “per la legalità” e contro l’immigrazione clandestina. Le imponenti misure di sicurezza hanno contenuto le aggressioni da parte degli antagonisti. Tafferugli, cariche e lancio di oggetti nelle vie limitrofe

Centro di Torino blindato per la manifestazione sull’immigrazione promossa dalla Lega Nord. Vietato l’accesso a tutti i parcheggi sotterranei della zona e a diverse vie del centro cittadino dove è stato imposto anche il divieto di sosta. Imponente la presenza di forze dell’ordine che presidiano l’area. Il corteo del Carroccio, partito dal piazzale della stazione Porta Nuova, ha fatto un breve tratto di via Roma per poi terminare in piazza San Carlo per il comizio. Quasi in contemporanea gli antagonisti hanno dato vita a un presidio “antirazzista” in piazza Castello.

 

“Siamo qui a difendere la Bossi-Fini, che è una legge abbastanza equilibrata”, ha detto Umberto Bossi, giunto sotto la Mole per prendere parte al corteo con tutto lo stato maggiore legista. “È una legge - ha aggiunto il Senatùr - legata ai posti di lavoro. Se un Paese non ha posti di lavoro non può certo darli agli immigrati”. Tanti gli slogan – “il padano è bastonato, il clandestino è tutelato” - e gli striscioni. Tra questi “Kyenge, Boldrini, Pd e grillini vogliono bene solo ai clandestini. Tutti a casa loro” e “Grati per avere scelto le nostre università per i tuoi studi i nostri ospedali per le tue specializzazioni. Ma ora il Congo ha bisogno di te”.

 

Bare, striscioni e slogan contro la manifestazione del Carroccio. In piazza Castello un centinaio di attivisti di sinistra: antagonisti, No Tav, Cub, Rifondazione Comunista, No Muos e altri comitati. I No Tav hanno sfilato davanti al cordone di forze dell'ordine con un lungo lenzuolo nero con scritto "Alziamo la testa, uniamo le lotte. No Tav Associazione a resistere", al grido "Noi la Lega non la vogliamo". Momenti di tensione tra un gruppo di manifestanti che, mossi in corteo, hanno fronteggiato il cordone delle forze dell'ordine. Uova, patate e bottiglie sono state lanciate sui mezzi di carabinieri e polizia. Opera di militanti di movimenti "non violenti" che hanno organizzato un presidio in Piazza Cln sul percorso del corteo, con un cartello "Italiani popolo di immigrati". Sono volati insulti, cori di "vergogna", strattonamenti da ambo le parti contenute dalle forze dell'ordine. Tafferugli con gli antagonisti dei centri sociali in via San Tommaso e via Arcivescovado. Quando i manifestanti hanno provato a premere contro gli scudi dei poliziotti, sono stati respinti. A quel punto è stato il caos. Lanci di uova, patate, bottiglie da un lato. Cariche con scudi e manganelli in risposta. Sono stati lanciati dalla polizia dei lacrimogeni nel secondo punto di scontro, in via Arcivescovado. Poi gli scontri si sono spostati n via Madama Cristina dove un gruppo di dimostranti  ha tentato di sfondare il cordone di polizia e lanciato alcuni grossi petardi e oggetti. Gli agenti li hanno respinti e hanno bloccato almeno un pio di manifestanti, tra cui Francesca Lucchetto di Askatasuna, che nel 2011 era stata fermata durante l'assalto alla sede del Pdl. In seguito i manifestanti hanno improvvisato una barricata sulla strada con i bidoni della spazzatura. Traffico in tilt nel quartiere San Salvario. Tra le forze dell'ordine si contano due feriti: si tratta di un carabiniere, colpito al ginocchio, e di una dirigente della polizia raggiunta da un oggetto alla spalla.

 

MARONI e COTA - “I clandestini, così si chiamano, altro che profughi, si possono fermare? Sì, ministro Alfano, fammi una telefonata che ti spiego io come si fa, non si può occuparsi delle beghe del Pdl, serve ministro dell’Interno h24". Lo ha detto Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord, durante il suo comizio opponendosi ai tentativi di abrogazione del reato di immigrazione clandestina. “Come è possibile barconi sulla costa senza che nessuno se ne accorga? Con i radar ormai vediamo tutti” ha aggiunto il predecessore di Alfano al Viminale. “Mandiamo le nostre navi, come io avevo fatto, ai confini delle acque territoriali e con i radar si fermano” ha aggiunto Maroni. A suo parere serve inoltre “fare degli accordi con i Paesi per impedire che partano i barconi, ha funzionato finché è saltato tutto con la primavera araba” ha ricordato. “Questo bisogna fare, non andare a Lampedusa a piangere” ha proseguito il segretario del Carroccio aggiungendo che è necessario anche “chiamare a rispondere l’Europa che non sta facendo un cazzo” per contrastare l’immigrazione clandestina. “Bloccare i barconi significa salvare vite umane, altro che razzisti. Sono orgoglioso di essere leghista, a chi mi dice sei un razzista rispondo a testa alta sei un coglione. Il mio è l’orgoglio di appartenere a un partito il cui presidente ha dato il nome alla legge sull’immigrazione, la legge Bossi punto, guai a chi la tocca” ha concluso evitando di citare l’altro autore della legge, cioè Gianfranco Fini.

 

Per Roberto Cota, intervenuto dal palco, “i grillini si stanno sciogliendo come neve al sole e anche per questo la Lega deve recuperare il suo spazio politico, che è enorme con la coerenza delle sue idee”. Il governatore del Piemonte aveva già affrontato il tema della manifestazione ieri, nel corso de “La Telefonata” di Belpietro su Canale 5. «Cancellare il reato di clandestinità - ha detto - è sbagliatissimo, anche Grillo lo sa, ma vediamo in aula cosa faranno». «Noi domani a Torino - anticipava Cota  al direttore di Libero -  faremo una grande manifestazione per la legalità che era stata programmata prima della tragedia di Lampedusa». «Sono i fatti a dirlo - ha proseguito Cota -  quando Maroni era ministro dell’Interno gli sbarchi si erano fermati, serve una linea di  rigore solo così si evitano queste tragedie del mare». «La legge Bossi-Fini contiene dei principi giusti - ha osservato Cota - dal mio punto di vista dovrebbe essere applicata  completamente, anche perché è uno strumento che serve per dare certezza, per mandare  un messaggio chiaro, cioè che non possono venire tutti qui da noi. Inoltre serve per avere un  titolo giuridico per fare le espulsioni». Sulla “strana convergenza” tra Lega e M5S, contrari alla proposta di abolizione del reato di clandestinità si è espresso anche il governatore del Veneto, Luca Zaia: «A caval donato  - ha detto Zaia - non si guarda in bocca». «Ben venga la posizione dei grillini - ha proseguito Zaia - spero che altri si aggreghino su questa partita».

 

I BUONISTI - Ieri è stata diffusa una lettera aperta per chiedere alla Lega di soprassedere alla manifestazione. Firmata da esponenti delle organizzazioni sindacali, da dirigenti del centrosinistra e da esponenti dell’associazionismo e de volontariato. Sottoscritta, tra gli altri dai segretari provinciali di Cgil e Fiom, Donata Canta e Federico Bellono, dal segretario provinciale del Pd Alessandro Altamura, da don Fredo Olivero, ex direttore dell’ufficio pastorale Migranti e Migrantes dell'Arcidiocesi di Torino e dal fondatore del Sermig Ernesto Olivero, oltre che da esponenti di Sel e da Diego Novelli presidente Anpi di Torino. '”La nostra città – si legge - è medaglia d’oro della resistenza, una città sì colpita dalla crisi occupazionale ed economica ma che prova e continua a resistere, e che dunque non può accettare che si cerchi di creare un’immagine che non esiste, quella di una città razzista e xenofoba. Crediamo che tutti abbiano il diritto di manifestare ma pensiamo che quella della Lega possa essere un’offesa per Torino e una provocazione di cui dovranno assumersi le proprie responsabilità, a maggior ragione davanti alla tragedia di Lampedusa. Chiediamo - si conclude - dunque agli organizzatori di sospendere la manifestazione e al Sindaco di Torino di prendere posizione a tutela della città e dei suoi cittadini”.

 

 

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4 Commenti

  1. avatar-4
    10:57 Lunedì 14 Ottobre 2013 orsogrigio 4 poveri gatti

    passando per via Roma, completamente blindata dalle forze dell'ordine, ho notato un piccolo manipolo di persone ad alta intensità di bandiere, vanamente impegnate ad apparir moltitudine. Per essere una manifestazione nazionale con tutti i capi in testa, veramente solo 4 poveri sfigati...

  2. avatar-4
    01:23 Domenica 13 Ottobre 2013 iansolo Centinaia di persone muoiono...

    ... cercando una via di uscita dalle loro tragiche esistenze e sti quattro c..... ni urlano empietà senza senso. Vergognatevi. Siete la rovina del nostro Paese.

  3. avatar-4
    01:01 Domenica 13 Ottobre 2013 iansolo calderoli cota maroni bossi

    Ci fosse ancora vivo quella buonanima di Lombroso ....su di voi scriverebbe non un libro ma un'enciclopedia... PS (POSACENERE)COTA HAI DI NUOVO CAMBIATO PANTONE? non ti si può vedere prima ancora di sentire...

  4. avatar-4
    19:56 Sabato 12 Ottobre 2013 nelbeneenelmale Quattro cani

    Sì, non quattro gatti, quattro cani.

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