Cuperlo: “Con me vince il Pd”
18:07 Sabato 16 Novembre 2013 0Il principale sfidante di Renzi raccoglie crescenti consensi tra i militanti e i quadri del partito. Bilancio positivo del suo tour in Piemonte: “Una mobilitazione che ci dà forza e incoraggiamento”. Nessuna guerra di cifre. Domani è la giornata decisiva
L’abbrivio non è stato dei più portentosi, ma la corsa di Gianni Cuperlo è cresciuta in sordina, man mano che la competizione entrava nel vivo. «Siamo partiti con un grande ostacolo da superare che abbiamo affrontato lungo il percorso e oggi i risultati che arrivano dai circoli e dalle convenzioni sono per noi confortanti anche se so benissimo che il tracciato è ancora lungo», ha spiegato oggi lasciando la Fondazione Amendola di Torino per proseguire il suo tour piemontese in vista delle primarie di dicembre. Il principale sfidante di Matteo Renzi che in mattinata ha prima presentato la sua mozione a Nichelino e successivamente si è attardato a dialogare con i cittadini nichelinesi al mercato di via I Maggio, esprime «soddisfazione per aver mobilitato tante persone che hanno mostrato di crederci, un fatto che per noi è ragione di forza e di incoraggiamento». E, a proposito delle prime cifre che giungono dai territori, preferisce evitare ogni commento: «Nessuna guerra di numeri, nessuna guerra di cifre domani poi è una giornata decisiva perché ci sarà la maggior parte delle convenzioni, dal Nord al Sud, ma penso che sarà una grande vittoria di tutto il Pd se decine di migliaia di persone vanno nei circoli discutono, ascoltano, si ascoltano e poi scelgono e decidono. Io - ha concluso - sono fiducioso in questo senso».
E sulla sua candidatura ribadisce il sostegno anche l’area popolare che fa riferimento all’ex presidente del Senato Franco Marini, rappresentata in Piemonte da Giorgio Merlo: «L’area popolare e cattolico-democratica piemontese, com’è noto, non è unita sula scelta del prossimo candidato a segretario nazionale del Pd – spiega in una nota l’ex deputato -.Una tendenza, com’è altrettanto noto, non solo torinese e piemontese ma nazionale». Tuttavia, in sintonia con Marini e altri esponenti popolari «abbiamo fatto convintamente la scelta politica di Cuperlo segretario per tre motivi di fondo. Perché ci riconosciamo nel suo modello di partito plurale, inclusivo, democratico e che dù cittadinanza politica e culturale a tutti. Perché il futuro segretario nazionale del Pd non può farlo a tempo perso sommando altri incarichi politici o istituzionali. E soprattutto perché con Cuperlo si mantengono inalterati i tratti distintivi e costitutivi del Pd».


