PALAZZI ROMANI

Cancellieri in bilico, Vietti in corsa

Il vicepresidente del Csm è in pole position per sostituire l'attuale ministro, che potrebbe essere costretto a dimettersi già nelle prossime ore. Al Colle si tenta l'ultima difesa ma il Pd apre il fuoco. Gioca a favore dell'avvocato torinese l'asse con Renzi

Dal Palazzo dei Marescialli a via Arenula: questo il tragitto che potrebbe percorrere nelle prossime ore Michele Vietti, vicepresidente del Csm, per insediarsi al ministero di Giustizia. La posizione dell’attuale titolare, Annamaria Cancellieri, si è fatta assai periclitante, anche se la Guardasigilli alle dimissioni non pensa, a meno che non le chiedano Napolitano o Letta. Il Pd, anche se in ordine sparso, l’ha ormai scaricata, mentre la procura di Torino sta valutando se iscriverla nel registro degli indagati e, a difenderla, sono rimasti solo Angelino Alfano e il suo neonato Nuovo Centrodestra.

 

Eppure nei palazzi romani, soprattutto dopo il fuoco di fila di Civati, Renzi e Fassina e, in ultimo, la presa di distanza di Monti, pochi scommettono su una soluzione positiva per il Prefetto di ferro e più d’uno ritiene che alla fine sarà costretta a fare il sofferto passo indietro e liberare la poltrona. Ed è a questo punto che i bookmaker di Palazzo Chigi puntano sull’avvocato torinese che, oltre a godere di buone credenziali al Colle, è avviato verso la conclusione del suo mandato alla guida dell’organo di autogoverno della magistratura. A luglio rischia di restare disoccupato e, inoltre, i non più eccellenti rapporti con Pier Ferdinando Casini – e la sotterranea ma non meno incisiva liaison con Matteo Renzi – lo liberano da un’ipoteca politica di stretta marcatura Udc.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    15:57 Lunedì 18 Novembre 2013 iansolo no dai...

    no dai davvero....vietti no...

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