Carrozzeria democratica, rottamatori in ordine sparso per un posto in Giunta

Si sfalda la componente mariniana. Sfida all’ultimo voto tra Tricarico e Curti per uno scranno in Sala Rossa. E sulla contesa torinese si dividono anche i leader nazionali

DIVISI Fassino tra Curti e Tricarico

In principio erano i mariniani, sostenitori della mozione guidata dal senatore Ignazio Marino: uniti per cambiare il Pd, per rilanciare in salsa laica ed ecologista un progetto che secondo molti aveva il fiato corto, vicino al soffocamento. Oggi sono una pattuglia di aspiranti amministratori che si guardano in cagnesco: quattro di loro, Roberto Tricarico, Ilda Curti, Laura Onofri e Marta Levi ambiscono a uno scranno in Sala Rossa, con il sogno di entrare a far parte della squadra di governo guidata da Piero Fassino, vincitore designato delle elezioni del 15 e 16 maggio prossimi. Sposarono insieme la causa di Marino durante le primarie, lo scorso novembre partirono in processione alla volta di Firenze, dove andava in scena la prima convention dei “Rottamatori” guidati dal sindaco fiorentino Matteo Renzi e dal consigliere regionale lombardo Pippo Civati. Alle amministrative comunali tutti in ordine sparso, ognuno ostentando appoggi romani, fiorentini o milanesi, tutti nel nome del cambiamento.

 

La desaparecida delle periferie, alias Curti, è stata tra le prime ad avallare la candidatura dell’ultimo segretario diessino: «Il vero problema del Pd non sono i vecchi dirigenti. Sono i capicorrente, le appartenenze che sovrastano i temi. Rottamare vuol dire scardinare questo meccanismo» disse mentre un alone di sconcerto iniziava ad aleggiare su di lei. Pare addirittura che l’ex ministro partì alla volta di Milano per incontrare direttamente Civati, incassarne l’appoggio in cambio di garanzie per la sua pupilla. Stretto l’accordo, la giovane eterna promessa democratica, in data 17 aprile, è volato a Torino per partecipare al Dual a un dibattito con “l’amica Ilda”.

 

Il principale antagonista dell’attuale assessore all’Integrazione è il collega di giunta Tricarico, delega all’ambiente, padre del bike sharing e del progetto Smart City: lui dopo essersi presentato alle consultazioni di partito come candidato segretario regionale, aver spaccato il movimento, aver quasi fatto a botte con il suo ex alleato Marco Bellion, annunciato che non avrebbe mai più fatto l’assessore, essere diventato rottamatore, poi ritornato mariniano, essersi presentato alle primarie per il sindaco senza firme, ora lotta per entrare almeno in Sala Rossa, forte di un lavoro apprezzabile in assessorato e di un pacchetto di voti ormai consolidato. Il 9 maggio dalle 17 alle 19 all’Nh Hotel di via Porta Palatina 19 arriverà a dargli man forte anche Ignazio Marino in persona per una conferenza organizzata da Psichiatria Democratica nella quale si affronterà il tema delle condizioni dei detenuti negli ospedali psichiatrici italiani.

 

Più sottovento la campagna elettorale dell’assessore al Decentramento (mancato) Marta Levi, che con slogan originali e accattivanti e un consenso crescente negli ultimi mesi potrebbe rappresentare la vera sorpresa di questa competizione.

 

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