RIMBORSOPOLI

Cota, un governatore in mutande

Il presidente giustifica come “mero errore” il rimborso dei boxer verdi acquistati a Boston: “Tutta colpa della segretaria. Ho già risarcito”. Lo scopo dei “feticisti della penna” è quello di “distruggermi per giochi di potere”. Ma gli scontrini Usa sono tre

Tutta colpa della segretaria, la solita – che di nome fa Michela e di cognome Carossa, come il capogruppo della Lega, suo padre – se il maledetto scontrino dei mutandoni è finito nel cumulo di ricevute poi presentate per ottenere il rimborso. Così si giustifica Roberto Cota in un post su facebook: scoperto l’errore ha provveduto immediatamente a restituire l’importo di 40 euro per l’articolo “Chappytrunk, kiwi, taglia L”, per l’appunto i boxer del colore padano acquistati nell'estate 2011 durante una missione negli Usa.

 

Scrive il governatore: “Sono sottoposto, è bene ribadirlo, ai disperati attacchi dei feticisti della penna. L’ennesima storpiatura apparsa oggi è eclatante: mi sono recato a Boston per un corso di formazione e visita al Massachusetts Istitute of Tecnology, ho pagato di tasca mia, per diverse migliaia di euro, l’intero costo del viaggio e del corso a cui ho partecipato e, per mero errore, la struttura regionale al miorientro ha richiesto il rimborso di uno scontrino catalogato da me come privato. Per queste e altre voci erroneamente inserite, ho già proceduto ad un rimborso sempre di tasca mia nei mesi passati. Ma di questo nessuno parla naturalmente, perché lo scopo è distruggere l’uomo per giochi di potere politico. Non aggiungo altro, perché non ho intenzione di piegarmi a questa macchina del fango”.

 

Questo episodio si inserisce nel lungo elenco dei rimborsi – circa 25mila euro - che la Procura di Torino contesta al governatore: ben 115 casi in cui si è ravvisata una discrepanza tra le pezze giustificative e la sua presenza. Dai tabulati telefonici la Guardia di Finanza è risalita agli spostamenti reali, ma scontrini e ricevute si riferiscono a compere effettuate in luoghi diversi. Per esempio, le indagini evidenziano che, mentre il suo telefono è in Lombardia, la Regione gli paga un pasto a Torino. E ancora, si scopre che in meno di due ore si sposta da un bar in centro a Torino a una boutique romana. Nel suo primo colloquio con i magistrati, Cota aveva parlato del viaggio a Boston, spiegando però di aver frequentato un corso intensivo d’inglese, ed aver pagato tutto, viaggio e permanenza, di tasca propria. Nella tabella riassuntiva delle sue spese, in realtà, risultano altri due rimborsi legati alla trasferta oltre Oceano: un pranzo con altre tre persone da 110,70 euro e uno spuntino da 11,60.

 

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15 Commenti

  1. avatar-4
    05:11 Venerdì 06 Dicembre 2013 lancillotto Povero Piemonte

    Pensavamo che in piemonte la regione più a nord dello stivale certe camarille fossero impossibili. Purtroppo nella terra di Einaudi, Pavese, Fenoglio abbiamo perso la dignità. Di piemontese c'è rimasto solo il Barbera , i tartufi delle langhe, la razza bovina albese...come testimoniano gli scontrininc tabu

  2. avatar-4
    05:00 Venerdì 06 Dicembre 2013 lancillotto dal guerriero di Pontida alle mutande verdi passerà alla storia.

    C'era una volta la lega di Roma ladrona, la lega della gallina delle uova d'oro, la lega del federalismo e altri sproloqui ai quali abbiamo creduto.Alle prossime elezioni al guerriero di Pontida metteranno le mutande verdi?

  3. avatar-4
    10:21 Giovedì 05 Dicembre 2013 Reartu' scontrino privato

    delle mutande?E cosa lo teneva a fare per cambiarlo se il colore non piacebva a Bossi???

  4. avatar-4
    10:20 Giovedì 05 Dicembre 2013 Reartu' figlia di carossa??

    Ah che genio questo Cota, si fa amico pure il suo Capogruppo...

  5. avatar-4
    10:02 Giovedì 05 Dicembre 2013 mork mutande e grattacieli

    molto più modesto dei politici/banchiere/consigliere/amministratore/sindaco/deputato/padri/fratelli/amici Mork

  6. avatar-4
    09:46 Giovedì 05 Dicembre 2013 Diabolik mutande

    Ma se lo scontrino era privato, come mai è finito tra quella da rimborsare? e perchè la signorina Carossa figlia del noto leccapiedi cotiano non ha chiesto conto del perchè doveva rimborsare le mutande? è così celebrolesa da fare tutto quello che le viene detto senza preoccuparsi delle conseguenze? non credo.Smettiamala di difendere il novarese... è di scuola bossiana e sapèpiamo cosa è successo in via Bellerio a Milano.... peccato che a pagare sia stata solo la sindacalista Mauro e non anche i figli di Bossi e Bossi stesso......

  7. avatar-4
    09:35 Giovedì 05 Dicembre 2013 Reartu' 10 euro di scontrini?

    ma chi sei il trota?quali 10 euro?

  8. avatar-4
    09:30 Giovedì 05 Dicembre 2013 Otrebor Altro che Muti !

    Caro Renier, posto che non sono 10 Euro ma molti molti di più siamo davanti a un sistema di clientele, di ruberie diffuse, autoreferenziale e parassitario ... Molto più grave se portato avanti da chi si è proposto agli elettori con lo slogan "Roma Ladrona" ... un po' di sana vergogna non guasterebbe ...

  9. avatar-4
    09:17 Giovedì 05 Dicembre 2013 ultramitica ma la signora carossa che ne pensa?

    Mi chiedo perchè la signora Carossa sia ancora in quell'ufficio, peraltro a urlare contro tutti come suo solito e non cominci invece a urlare contro il suo capo, cota, sbattendo la porta e andandosene. Forse i soldi che le paga l'ente sono tali da risarcirla da ogni umiliazione e pena?

  10. avatar-4
    08:18 Giovedì 05 Dicembre 2013 Renier Muti

    Devono stare tutti zitti quelli che chiedono la testa di Cota per 10 euro di scontrini, fa persino ridere leggere roba simile, giusto da fetiscisti della penna come dice giustamente il Governatore. Questo paese è strano: rubi milioni (Lusi del PD o la questione monte Paschi) e va tutto bene, ma se ti contestano delle mutande acquistate forse in maniera non regolare ti mettono alla gogna.

  11. avatar-4
    22:18 Mercoledì 04 Dicembre 2013 mammaitaliana Il familismo amorale

    Familismo amorale.....un vizio di tutti i politici, di destra e di sinistra. Si assume il genero, la sorella, la figlia dell'amico..... Siamo in Italia e questa è la politica. certamente in queste regioni di soldi ne girano veramente tanti.....per le mutande, per i pasti (ma quanto mangiano, cioè si sapeva che mangiavano,adesso ne abbiamo le prove!!!!) per le macchine, per i profumi...altro che andare sul territorio per attività politiche-istituzionali!!!

  12. avatar-4
    21:13 Mercoledì 04 Dicembre 2013 cesiracesira74 mi ricordo

    mi ricordo mutande verdi con le tasse da noi versate

  13. avatar-4
    20:52 Mercoledì 04 Dicembre 2013 marceba DEVE STARE TRANQUILLO

    pensando che senza sua moglie sarebbe indigente, il presidente non deve preoccuparsi: le mutande gliele paghiamo noi!

  14. avatar-4
    19:17 Mercoledì 04 Dicembre 2013 Reartu' È' la fine

    Quando si incolpano i collaboratori più stretti e' la fine.Cota hai finito le scuse.Ridicolo

  15. avatar-4
    18:32 Mercoledì 04 Dicembre 2013 sandro.aa Benvenuto nel Club

    quelli che ... a mia insaputa ... oh yes

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