POLITICA & GIUSTIZIA

Affaire parcometri tra Torino e Tropea

Una fornitura di apparecchi per la sosta mette nei guai l'ex segretario generale di Palazzo Civico Repice e l'allora amministratore delegato di Gtt Panero. La Procura calabrese li rinvia a giudizio con gravi sospetti di combine

Un intreccio tra Tropea e Torino. L’ex segretario generale del Comune Adolfo Repice, 71 anni, è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio a causa dell'acquistato dalla torinese Gtt dei parcometri per la cittadina calabrese di cui è stato per qualche tempo sindaco. Che a Tropea si sia respirato per qualche tempo l’aria della Mole non è una novità. In campagna elettorale a sostenere il mandarino di Palazzo Civico erano scesi in tanti, dall’ex primo cittadino Sergio Chiamparino all’allora rettore del Politecnico Francesco Profumo.

 

Il sostituto procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Santi Cutroneo, contesta a Repice, quale sindaco di Tropea e segretario generale del Comune di Torino, di aver accettato da Gtt la fornitura di 20 parcometri per un importo di 60 mila euro da sistemare a Tropea. L’accusa sostiene che Repice non si sarebbe astenuto nonostante il “conflitto d’interessi” esistente, procurando “un ingiusto vantaggio patrimoniale” alla Gtt al tempo guidata da Tommaso Panero, 61 anni, di Torino. Repice, insieme all'ex assessore comunale Libero Padula, 37 anni, avrebbe poi deliberato, senza il parere dell'area finanziaria, e con la "censura dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici", l’affidamento diretto della fornitura dei parcometri alla Gtt.

 

Nel complesso sono cinque i rinvii a giudizio richiesti dai magistrati. Oltre a Repice, l'ex assessore Libero Padula, il responsabile dell’area di polizia municipale, Francesco Marciano, e due legali rappresentanti di aziende, Panero di Gtt e Pasquale Carmelitano della cooperativa Meridiana. Altro presunto abuso d’ufficio per Repice e Padula riguarda infatti l’affidamento diretto dei parcheggi a pagamento, per un importo di 190 mila euro, alla cooperativa “Meridiana” di Carmelitano, 35 anni, di Tropea. Della cooperativa avrebbero fatto parte parenti di consiglieri comunali ed il cugino omonimo dell'assessore Padula. Secondo la Procura, Marciano, 41 anni, responsabile del comando di Polizia municipale, avrebbe stipulato il contratto con la Meridiana procurandole "un ingiusto vantaggio patrimoniale di rilevante gravità". I fatti contestati risalgono al 2010.