COSTI DELLA POLITICA

Renzi: “Togliere i rimborsi in Regione”

Da Torino il candidato alla leadership del Pd propone di tagliare lo stipendio agli eletti e cancellare i benefit. "Nessuno deve guadagnare più del sindaco del capoluogo: con 4.300 si vive bene. La politica si fa con le idee". Oltre mille persone al Lingotto

Taglio drastico dei compensi e cancellazione dei rimborsi ai gruppi. Questa è la ricetta che Matteo Renzi propone per arginare il malcostume nell’uso del denaro pubblico diffuso nei vari Consigli Regionali, non ultimo quello del Piemonte investito dall’inchiesta Rimborsopoli. «Io propongo che un consigliere regionale non prenda più di un sindaco. Sono 4.300 euro netti, e si vive bene. I rimborsi ai gruppi invece li eliminiamo, perché la politica si fa con le idee», ha ribadito dal palco della Sala Gialla del Lingotto di Torino, dove il candidato leader del Pd ha chiuso la campagna in vista delle primarie di domenica prossima, stessa location in cui il 27 giugno 2007 Veltroni lanciò la sua idea di Pd a vocazione maggioritaria a cui il Rottamatore dice di ispirarsi. Cose già dette l'altro giorno all'Arena Unipol di Bologna, anche se questa volta si è ben guardato da citare tra le "spese pazze" il tosaerba del suo sostenitore Andrea Stara che non si è fatto vedere (mentre erano presenti Paola Bragantini e Nadia Conticelli).

 

Scortato dal sindaco Piero Fassino, a sua volta accompagnato dalla moglie Anna Serafini, che ha illustrato le ragioni del suo sostegno al collega di Firenze (“l’unico che è in grado di intercettare la domanda di rinnovamento oltre il perimetro degli addetti ai lavori o degli iscritti al partito”), Renzi è giunto in platea sulle note di Beautiful Day degli U2. Nelle prime file tutto lo stato maggiore renziano: da Davide Gariglio a Pino Catizone, da Mauro Laus a Gigi Brossa, fino ai segretari di Torino e Piemonte Fabrizio Morri e Gianfranco Morgando, oltre ai parlamentari Stefano Lepri, Silvia Fregolent e Francesca Bonomo. Ben rappresentata la giunta di Fassino, con gli assessori Stefano Gallo, Mimmo Mangone, Claudio Lubatti e Stefano Lo Russo. Presenti anche l'ex parlamentare dipietrista Renato Cambursano e il vicepresidente della Regione dell'era Bresso, Paolo Peveraro. A coordinare la macchina organizzativa, il fedelissimo Davide Ricca, assieme a Daniele ValleRosanna Abbà. Non è mancata anche l'annunciato blitz dei Radicali, capitanati da Silvio Viale che hanno distribuito volantini contro il Porcellum per ricordare le iniziative della serata assieme al deputato Roberto Giachetti. E, infine, gli juniores della squadra del Comitato under 30 per Renzi sotto la regia del giovane consigliere di circoscrizione Alberto Saluzzo. 

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6 Commenti

  1. avatar-4
    12:50 Sabato 07 Dicembre 2013 torino cuore e testa

    Renzi

  2. avatar-4
    08:25 Sabato 07 Dicembre 2013 cesiracesira74 nuovo motto

    se sono onesti non li vogliamo... Ovvio vale per tutti

  3. avatar-4
    18:28 Venerdì 06 Dicembre 2013 sandro.aa Il nuovo è caro, meglio l'usato sicuro (ma è poi sicuro?)

    Dai nomi che si sentono per Torino ed il Piemonte direi che di "nuovo" non c'è proprio nulla (il più giovane ha 20 anni di incarichi politici alle spalle). Il problema è che queste vecchie/nuove leve non hanno mostrato grandissime capacità e vivono di autocertificazioni incrociate di copmpetenze presunte e mai manifestatesi. Va a finire che i 5Stelle dopo aver "rubato" i voti della Val Susa ruberanno anche quelli del Piemonte (e potrebbe essere un affare per tutti).

  4. avatar-4
    18:14 Venerdì 06 Dicembre 2013 Che stufia Che stufia

    Da vecchio PCI sono andato a sentire Renzi con una buona dose di scetticismo. Nonostante tutto mi ha convinto con il suo entusiasmo (molto controllato) e con alcune cose che ha detto: diminuzione dei costi della politica, grande rispetto per gli altri contendenti e per Bersani, continuità con le idee di Veltroni, il concetto di un PD che è forte per le idee, non per le tessere. Ben venga un candidato segretario così! Non ha parlato di tosaerba, ma nessuno glielo ha chiesto!

  5. avatar-4
    17:15 Venerdì 06 Dicembre 2013 louis-sixtytwo Renzi può anche andare, ma....

    Renzi sta a Firenze o, in bocca al lupo, a Roma. E a Torino? Fassino, Gariglio, Morri, Quagliotti (proprio lui), Chiamparino.......ci deve essere un errore. Ma chi ha rottamato? Non ci capisco più niente ........ Oppure ho capito tutto: cambiare tutto per non cambiare niente?

  6. avatar-4
    16:55 Venerdì 06 Dicembre 2013 nelbeneenelmale Beautiful day rovinata per sempre.

    Per Fassino dovevano mettere BELLO E IMPOSSIBILE!!!

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