DIPLOMAZIE AL LAVORO

Regione, pressing Pd sul centrodestra

Si moltiplicano gli incontri, alle spalle di Cota, tra le due coalizioni per trovare una via di uscita dall'impasse. Vertice romano tra Morgando e Costa (Ncd). Blandizie e profferte a Ghigo, Porchietto e persino a Pichetto. Chiamparino scalda i muscoli

Lontano dalle luci della Mole, persino più flebili della successione di Fibonacci che la decora, il lavorio diplomatico del Pd si svolge nella capitale. Martedì il segretario regionale dei democratici piemontesi Gianfranco Morgando ha incontrato Enrico Costa, capogruppo alla Camera del Nuovo CentroDestra e plenipotenziario di Angelino Alfano in terra allobroga. Al centro della discussione la questione Regione, l’inchiesta Rimborsopoli e l’imminente pronunciamento del Tar sul voto del 2010. L’esponente Pd ha ribadito la volontà – ferrea, così l’avrebbe definita – del partito di presentare le dimissioni dei consiglieri a fine febbraio e che, in tal senso, sarebbero a buon punto i contatti con i subentranti. Insomma, Morgando ha inteso affermare che non si tratta di una finta, un’azione di propaganda ad uso dell’opinione pubblica, ma che il Pd fa sul serio. Costa non ha potuto che prenderne atto e ribadire la fedeltà all’alleanza, non senza aver informato Roberto Cota del colloquio.

 

Ma l’abboccamento odierno non è un fatto estemporaneo, bensì uno dei tasselli di un mosaico di relazioni politico-diplomatiche che il Pd sta tessendo in questi giorni. Consultazioni più o meno analoghe sono avvenute con l’ex presidente forzista Enzo Ghigo, con l’assessore Claudia Porchietto e persino, in forma assai più velata, con il vicepresidente della giunta Gilberto Pichetto. Tra blandizie – “tra persone ragionevoli e perbene dobbiamo trovare una quadra -  profferte – “per voi ci sarebbe posto all’interno di un’operazione “civica” alle prossime elezioni – il Pd mette in campo tutte le lusinghe di cui è capace. Al momento, pare, con scarsi risultati, nonostante giochi spudoratamente la carta della candidatura di Sergio Chiamparino. L’obiettivo è dalle parti di via Masserano quello di trovare un’intesa sulla fine anticipata della legislatura, concordando un timing funzionale a opposizione e maggioranza, magari convergendo su un paio di punti: l’approvazione del bilancio e la definizione del piano sui fondi strutturali europei. E sarà certo una coincidenza che su quell’ultima questione proprio il Consiglio Regionale si sia espresso all’unanimità nell'ultima seduta.

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