DÉJÀ VU

Crosetto: “An, nessun ritorno di fiamma”

I Fratelli d’Italia conquistano il simbolo dell’antica ditta, questione di marketing elettore. “Guardiamo avanti, altrimenti non sarò della partita”, avverte il coordinatore nazionale che scommette su un “progetto aperto all’area liberale”. A gennaio il congresso

Dopo la risurrezione di Forza Italia torna in vita Alleanza Nazionale. Nell’operazione vintage che sembra caratterizzare il centrodestra nostrano, i “Fratelli d’Italia”, nati nel dicembre 2012 da una costola del Pdl, si sono assicurati l’uso del simbolo di An. Questione di marketing elettorale, ma anche la rivendicazione di una storia politica iniziata a Fiuggi nel 1995 e poi maldestramente arenata sugli scogli del berlusconismo. «Nessuna nostalgia», assicura allo Spiffero Guido Crosetto, coordinatore nazione di FdI, uno che peraltro con quella tradizione ha poco o nulla da spartire, e per rendere ancor più chiaro il concetto ha sentenziato su Twitter: “Se sarà un ritorno ad un passato, non sarà per me”. Con il varo di “Officina per l’Italia” si è intrapreso un percorso di «apertura alla società e di superamento dei vecchi steccati», un processo che per Crosetto è «irreversibile». Progetto che troverà il prossimo 27 gennaio il compimento sul piano organizzativo nella celebrazione del congresso nazionale.

 

Ed è proprio in quell’occasione – che sancirà l’incoronazione di Giorgia Meloni a segretario – che verrà affrontata la questione del simbolo. Le opinioni sono varie: la Meloni si “accontenterebbe” di sostituire nell’attuale marchio di FdI, sotto il nodo tricolore, la scritta “Centrodestra nazionale” con “Alleanza nazionale; Gianni Alemanno ci aggiungerebbe pure “e popolare”, mentre Ignazio La Russa sarebbe per inserire il logo, seppur più piccolo, nell’emblema ufficiale.

 

La decisione assunta ieri dall’assemblea della Fondazione di Alleanza Nazionale di concedere l’utilizzo “in toto o in parte” nel 2014 “per inserirlo all’interno del proprio simbolo” dà tempo fino al 23 dicembre alla Fondazione per certificare l'utilizzo del simbolo in modo da permettere ad altri soggetti singoli o associati che si riconoscono nelle tesi di Fiuggi del 1995 o abbiano una storia di significativa presenza in Alleanza Nazionale a partecipare concretamente alla fase costituente di evoluzione di Fratelli d’Italia. A questo proposito Fratelli d’Italia nella mozione annuncia la formazione di una “segreteria generale del Congresso”, a cui potranno partecipare “a pieno titolo tutti i soggetti suggeriti dall’Ufficio di presidenza della Fondazione” che concordano con la linea politica di Fratelli d’Italia. Questo è un modo per tenere aperta la porta per gli esponenti della altre due mozioni (Gasparri-Matteoli e Menia-Poli Bortone che erano per un congelamento del simbolo) con l’obiettivo di realizzare una nuova destra aperta al pensiero liberale e cattolico, com’era nelle tesi di Fiuggi. La finalità è anche quella di riprendersi il bacino elettorale che aveva An.

 

La polemica di Maurizio Gasparri riguarda la legittimità stessa della scelta di votare sull’uso del simbolo perché, a suo avviso, la fondazione di Alleanza Nazionale non poteva decidere sul dare ad un altro partito l’utilizzo della Fiamma con la scritta Alleanza Nazionale, simbolo storico della destra nella Prima Repubblica. Da qui l’annuncio di un “inevitabile contenzioso” da parte del senatore di Forza Italia che contesta anche il fatto che abbiano votato solo 292 persone sui circa 695 persone che hanno rinnovato l’iscrizione.

 

«Faremo delle primarie su come utilizzare il simbolo di An e delle primarie per scegliere la nuova dirigenza», hanno dichiarato Meloni e La Russa al termine dell’assemblea tenutasi all’Ergife. Il patrimonio di An, che consiste in circa 55 milioni di euro e una settantina di immobili, però non si tocca. Nella mozione approvata, infatti, FdI dichiara che “nulla pretende del patrimonio di An che deve continuare ad essere gestito dalla Fondazione nella sua piena autonomia e secondo i dettami del suo statuto e il rispetto delle leggi”.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    16:41 Lunedì 16 Dicembre 2013 Che stufia Peccato

    Mi ricordavo un Crosetto economista liberal (anche se non molto laureato in Economia). Ora me lo ritrovo con vecchi picchiatori e suffragette Berlusconiane ex emergenti. Che pena!

  2. avatar-4
    11:52 Domenica 15 Dicembre 2013 patty pur di conservare qualche poltrona i fratellini resuscitano anche i morti...

    quale altro incarico collezioneranno Ghiglia, Crosetto, Meloni e soci? praticamente han più poltrone che voti...

  3. avatar-4
    11:42 Domenica 15 Dicembre 2013 ale87 Basta sedute spiritiche

    Il sondaggio dell'ultimo Ballarò dava FdI all'1,6%, e quindi tentano una sorta di riesumazione politica della fu AN per sperare nel 4% delle prossime europee. E anche il nuovo logo che gira su twitter sa di seduta spiriticahttps://pbs.twimg.com/profile_images/412159170171789313/kpg9Ki3M.jpeg

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