CHIESA & SOCIETA'

Nosiglia: “Casa, bene comune”

Nell’omelia di Natale l’arcivescovo di Torino interviene sull’emergenza sfratti e sollecita le istituzioni ad affrontare il dramma di quelle “famiglie incolpevoli che non sono in grado di pagare l’affitto”. Carteggio tra Fassino e il ministro Lupi

«Meditando sul fatto che la famiglia di Nazaret non trovi una casa dove sostare a Betlemme, mi viene in mente il forte richiamo che Papa Francesco ha rivolto nei giorni scorsi perché si faccia tutto il possibile, perché a nessuna famiglia manchi il bene della casa». Il giorno di Natale, nell’omelia alla messa in Cattedrale, monsignor Cesare Nosiglia lancia un vibrante appello alla comunità cristiana e alle istituzioni affinché affrontino quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale: migliaia di famiglie colpite dalle ingiunzioni di sfratto, nella maggioranza dei casi (oltre il 90% secondo il Sicet) riconducibili a morosità incolpevole. Situazioni che si verificano quando - in seguito alla perdita del lavoro o alla chiusura di un’attività - l’inquilino non può più permettersi di pagare l’affitto; circostanze sempre più frequenti, che stanno cambiando i connotati a una fetta enorme della classe media, facendo precipitare migliaia di artigiani, operai, impiegati e piccoli imprenditori sotto la dicitura di “nuovi poveri”. L’ultimo episodio ha avuto epilogo drammatico: giovedì scorso un cinquantenne residente in zona Parella si è tolto la vita, la vita impiccandosi al balcone di casa, dopo aver ricevuto lo sfratto. La polizia gli ha trovato in tasca l’ingiunzione che gli era stata notificata con l’obbligo di lasciare l’appartamento in cui viveva entro 30 giorni.

 

Da qui il richiamo dell’arcivescovo di Torino: «Incoraggio le nostre Istituzioni a lavorare ancora più intensamente su questo problema, che è uno dei più acuti oggi nel nostro territorio, in riferimento a quelle famiglie incolpevoli che non sono in grado di pagare l’affitto dell’alloggio della casa popolare dove sono ospitate. Bisogna trovare una soluzione equa che - senza eludere la necessaria responsabilità delle persone – consenta loro di non perdere l’alloggio per non cadere in una situazione di gravissima difficoltà».

 

Questione, quella dell’emergenza sfratti, che è stata oggetto di un carteggio tra il sindaco Piero Fassino, anche nella sua veste di presidente dell’Anci, e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi. «Un incontro in tempi brevi per definire le priorità da affrontare prima che il provvedimento sui temi dell’emergenza abitativa venga formalmente portato all’esame della Conferenza Unificata». È la richiesta di Fassino che, dopo aver manifestato apprezzamento «per il percorso congiunto intrapreso con la Conferenza Unificata straordinaria del 31 ottobre scorso sui temi dell’emergenza abitativa e finalizzato all’adozione di un provvedimento d'urgenza», esprime «perplessità sulle proposte emerse» e ribadisce «l’urgenza di affrontare in tempi rapidi la problematica». Misure «pur apprezzabili per alcuni aspetti» ma che finora si sono rivelate insufficienti «alla necessità di reagire prontamente ed efficacemente alla situazione di emergenza che si è andata delineando, specie nelle grandi città, e che, come già si è temuto, rischia di degenerare in un problema di ordine pubblico. Ritengo che congiuntamente ad una revisione complessiva delle politiche anche di medio lungo periodo, peraltro da noi già sollecitata nel documento congiunto con le Regioni, Federcasa e le Confederazioni sindacali, e al significativo impegno a rifinanziare fondi da tempo insufficienti, debba essere data una risposta immediata rispetto alle situazioni di drammatica emergenza sociale che registriamo nelle nostre città e che, nei mesi invernali, acuiscono la sensibilità di tutte le istituzioni, dando anche attenzione - conclude il presidente Anci - agli ormai 200 mila casi di morosità incolpevole».

 

Nella risposta il ministro Lupi si dichiara contrario a proroghe degli sfratti, optando per interventi “radicali”. «Sono come sempre disponibile a incontrarmi con Fassino, soprattutto su un tema come l’emergenza affitti – dice Lupi - su cui il governo e il mio ministero in particolare si è impegnato per una soluzione che affronti in modo radicale il problema e per il quale stiamo lavorando a un secondo Piano Casa che porterò in Consiglio dei ministri a gennaio. I casi di emergenza vanno valutati e affrontati come tali. Esiste in tale senso già una disposizione ai prefetti sull’esecuzione degli sfratti. Ma riproporre la consueta proroga generalizzata degli sfratti come la soluzione del problema è in realtà una proroga del problema».

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3 Commenti

  1. avatar-4
    21:48 Mercoledì 25 Dicembre 2013 patty il falso mito del diritto alla casa

    le persone hanno diritto a trovare un lavoro, che permetta una vita dignitosa, tra cui il fitto di un alloggio. Ma in mezzo a tante famiglie incolpevolmente in difficoltà ci sono anche dei profittatori che con la scusa di solo diritti-niente doveri pensano di non poter far niente nella vita ed essere mantenuti dalla collettività. Questi individui sono i primi nemici dei veri poveri, perché chi nella vita ha almeno provato a lavorare può permettersi, salvo situazioni estreme, di mantenersi senza dover chiedere l'elemosina.

  2. avatar-4
    17:45 Mercoledì 25 Dicembre 2013 Quartultimo cesiracesira74 e le due biciclette

    Un compagno di sicura fede diceva agli amici: "Se io avessi due macchine ne darei una al partito e una al sindacato". A quelli che gli facevano notare che aveva due bici rispondeva "Quelle sono mie e me le tengo".Buon Natale

  3. avatar-4
    12:10 Mercoledì 25 Dicembre 2013 cesiracesira74 Chiese

    perché non aprire le Chiese ai rifugiati, agli apolidi e contribuire a spese del Vaticano alla loro assistenzaSiamo a Natale date il buon esempio

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