BINARI ROVENTI

Trasporti, moltiplicazione dei tavoli

Il vertice Cota-Burlando, convocato per dirimere la questione dei collegamenti ferroviarie tra Piemonte e Liguria, rinvia la soluzione a un confronto "tecnico" con Trenitalia e Rff. Delusi i pendolari. Ma finalmente i due assessori si sono incontrati - di Stefano RIZZI

Dietro la soddisfazione di Cota e tra le righe dello scarno comunicato congiunto emesso al termine dell’incontro con il suo omologo ligure Burlando, la questione delle tratte ferroviarie che collegano le due regioni sembra  tutt’altro che risolta. Certo, da un clima di tensione e reciproche accuse andate avanti per mesi, “finalmente – come ha osservato tra chi ha assistito al vertice allargato ad assessori e dirigenti di Trenitalia nel Palazzo della Regione Liguria – ci si è seduti attorno a un tavolo”. Che cosa cambi in concreto, dopo che Roberto Cota e Claudio Burlando da quel tavolo si sono alzati, resta da capire. Anzi, di certo sembra esserci proprio  un altro tavolo in vista: quello tecnico che “le due regioni si impegnano ad attivare immediatamente  con Rfi, Trenitalia e Rff”.

 

Insomma, chi si aspettava un redde rationem sulla vicenda che ha visto fino a l’altro giorno la Regione governata da Burlando accusare il Piemonte di non rispettare i patti tagliando treni sulle linee di collegamento  con la Liguria e lo stesso Cota replicare con attacchi al suo collega, è rimasto deluso. Bastano i commenti improntati allo scetticismo dei vari comitati dei pendolari che, probabilmente, si attendevano qualche cosa di più rispetto all’ennesimo tavolo tecnico e all’intenzione bipartisan di chiedere “un confronto immediato con il ministero”. Che il gelo tra i due vertici regionali si sia, in qualche modo, sciolto pare confermato dalle parole di Cota (il quale non rinuncia a rivendicare la linea proposta dal Piemonte): “Sono soddisfatto del buon esito del tavolo sul trasporto ferroviario tenutosi presso la Regione Liguria. È stata accolta positivamente la proposta del Piemonte volta a potenziare le tratte oggi in sofferenza delle due regioni, attraverso un fronte comune rispetto a Roma. Davanti ai continui tagli dello Stato le Regioni non devono litigare tra loro ma trovare come in questo caso soluzioni concrete nell'interesse dei cittadini”.  Concludendo con un trito “l’unione, si sa, fa la forza”, il governatore sembra insomma spostare la patata bollente – fino ad ora rimbalzata tra Genova e Torino – a Roma.

 

“Sinceramente non so cosa possa fare il ministro Lupi su questa vicenda”, dice allargando le braccia un parlamentare Pd in Commissione Trasporti dove ancora, dopo parecchie ore, si cercava di decifrare il criptico comunicato emesso al termine del vertice. Anche la annunciata “possibilità di rivedere la programmazione del collegamento Intercity della linea To-Ge, per equilibrare il più possibile le comunicazioni tra i grandi centri urbani e le realtà territoriali più periferiche, ipotesi fondata sull’aumento di cadenzamento e sulla velocizzazione dei treni regionali piemontesi attuata a partire dal 15 dicembre 2013 sulla Torino-Genova” appare se non fumosa, certo lontana da un’attesa e chiara soluzione della questione dei tagli sulle linee: dalla Acqui-Genova alla Torino Ventimiglia, oltre ad altre tratte penalizzate negli ultimi tempi. E se c’è chi pronostica tempi brevi per la preparazione del tavolo tecnico, un risultato il vertice di Genova, certamente, lo ha raggiunto: l’assessore ai Trasporti ligure Enrico Vesco ha finalmente potuto incontrare la sua collega piemontese Barbara Bonino. Chissà cosa si saranno detti?

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