Casini in vista per Chiamparino e soci
11:33 Martedì 04 Febbraio 2014 0Il ritorno dell'Udc col Cav. priva la coalizione dell'ex sindaco di un alleato prezioso per l'arrembaggio al centro. Goffi stizzito: "Se è già tutto deciso cosa abbiamo convocato un congresso a fare?". E Portas prepara le reti per la pesca a strascico
Si porta dietro una coda polemica il ritorno del figliol prodigo Casini tra le braccia del padre (politico) Berlusconi. Non tutti, all'interno del suo stesso partito sono entusiasti della scelta di riabbracciare il Cavaliere, decretando la fine del sogno centrista accarezzato dal 2008 –anno in cui il leader dell'Udc non salì sul Predellino allestito da Silvio – alle Politiche 2013, quando tentò il tutto per tutto sostenendo l’impresa civica del premier uscente Mario Monti.
«Non capisco cosa abbiamo convocato un congresso a fare» reagisce stizzito il capogruppo a Palazzo Lascaris Alberto Goffi, che poi rincara la dose: «Stiamo mobilitando i delegati e iniziando un dibattito interno per individuare la nuova linea politica del partito e poi scopriamo che la linea è già stata dettata. A questo punto almeno non facciamo perdere tempo alla gente». Se non una rottura poco ci manca, proprio mentre la decisione del leader centrista rischia d
i ripercuotersi anche sulle probabili elezioni Regionali che si svolgeranno in primavera. E’ evidente, infatti, che l’ingresso di Casini nel centrodestra rafforza l’ipotesi di Guido Crosetto alla guida della rassemblement verde-azzurro, con l’ex sottosegretario che non ha mai fatto mistero di voler spostare il baricentro della coalizione verso sponde centriste per incantare quell’elettorato moderato, spesso decisivo alle urne.
Di qui le grane per Sergio Chiamparino, il quale, tuttavia, non dovrebbe rimanere senza frecce nel proprio arco: se l’Udc sceglie la destra, infatti, da tempo ormai i montiani di Scelta Civica hanno iniziato una serie di contatti con la sinistra, sia a livello nazionale che locale, come testimoniano le ultime prese di posizione del deputato cuneese Mariano Rabino, impegnato in una fitta serie di colloqui proprio con il candidato del Pd. Non solo: lo strappo di Casini spalanca una prateria per Mimmo Portas e i suoi Moderati, che a questo punto si preparano a gettare le reti
per una pesca a strascico per assemblare una lista competitiva e che con ogni probabilità sarà capitanata da Piera Levi Montalcini, nipote dell’ex Nobel e senatrice a vita, attualmente tra impegnata sugli scranni della Sala Rossa. Non è un mistero, infatti, che Goffi e una nutrita pattuglia di dirigenti e amministratori scudocrociati abbiano seguito in questi ultimi mesi un percorso opposto rispetto a quello del loro leader nazionale, cercando sponde in riva all’Arno e trovando in Matteo Renzi un interlocutore attento. Per questo evidentemente oggi spiazzati dall’uscita di Casini e forse non più pronti a seguirlo nella sua ennesima giravolta.



