CONVERSIONI

Rossi alla corte del sultano di Arcore

L'europarlamentare alessandrino, dopo aver aver lasciato nel 2012 la Lega Nord, aderisce a Forza Italia: "Che bravo è stato Berlusconi a uscire dal Governo e cavalcare le riforme". Ora si complicano i piani di Cirio, aspirante a un seggio di Bruxelles

Trova finalmente casa Oreste Rossi, detto Tino, europarlamentare di Alessandria. Lasciata, dopo una lunga militanza, la Lega Nord a dicembre 2012 - «per scelte della dirigenza che per la mia storia non potevo condividere» - l’ex capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris nella scorsa legislatura, ha aderito a Forza Italia. «Ho deciso di entrare nella delegazione di Forza Italia, perché mi sono sempre dichiarato a favore degli Stati uniti d'Europa e poi perché anch'io contrasto l’attuale Governo, che credo debba andare a casa al più presto», spiega in una nota diffusa alla stampa. Rossi che nell’ultimo anno aveva lanciato una propria formazione “Popolari per l’Europa”, punta a una ricandidatura questa volta sotto le insegne di Arcore. Da euroscettico a eurotifoso, insomma.

 

«Ho apprezzato l’abilità di Berlusconi di portare Forza Italia fuori dalla maggioranza - dichiara Rossi - e di dimostrarsi capace, allo stesso tempo, di cavalcare le riforme e dialogare con tutte le forze politiche, cercando di portare sotto la stessa bandiera quelle che si riconoscono nei popolari europei. Con i popolari ho lavorato a braccetto, dal 2012, su tematiche che mi sono sempre state a cuore, dalla difesa delle radici cristiane dell’Europa, a quella della famiglia tradizionale, delle fasce deboli, del lavoro, del “Made in Italy” e di una seria riforma della Banca centrale europea». Da qui la decisione comunicata da Bruxelles: «Collaborando con i miei colleghi del Ppe - conclude il neo deputato di Fi - mi sono trovato in grande sintonia su tante questioni di politica nazionale ed europea, per questo ho preso la decisione odierna».

 

L'adesione di Rossi potrebbe complicare i piani di Alberto Cirio, assessore regionale della giunta Cota, che non fa mistero di aspirare a un seggio al prossimo parlamento europeo, cercando di presentarsi come il candidato di tutto il territorio piemontese, in alleanza con gran parte dei maggiorenti del centrodestra locale.