PUBBLICO & PRIVATO

Asa, nuova proprietà verso l’uscita?

Fideiussione romena irregolare. Teknoservice ha le ore contate per presentare nuove garanzie, altrimenti dovrà cedere il ramo aziendale alla seconda classificata: Edera Ambiente. Il commissario Ambrosini "ottimista" incontra i sindacati

L’aggiudicazione alla Teknoservice del ramo raccolta rifiuti di Asa, la multiservizi del Canavese “salvata” dopo 4 anni di commissariamento”, schiacciata da oltre 80 milioni di debiti, potrebbe saltare. La fideiussione a suo tempo presentata a garanzia dell’operazione di acquisizione è stata stipulata attraverso la Onix Asigurari S.A., società assicurativa romena recentemente depennata dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che le ha vietato di operare sul territorio italiano.

 

L’ulteriore conferma delle voci già a suo tempo riportate dallo Spiffero è giunta nei giorni scorsi dal Consorzio Canavesano Ambiente in risposta alla richiesta di accesso agli atti presentata da Edera Ambiente, l’azienda di Borgovercelli (Vercelli) giunta seconda nell’aggiudicazione del bando. A questo punto, il tempo stringe: o la società è in grado di produrre un’altra polizza “a prova di bomba” o l’assegnazione viene revocata a favore – spiega il commissario Stefano Ambrosini – proprio di Edera Ambiente, «secondo quanto a suo tempo stabilito». E se il professore torinese manifesta “ottimismo” sulla soluzione – mercoledì incontrerà i sindacati per affrontare gli ultimi accordi economici – Andrea Innocenti, amministratore delegato di Edera Ambiente, chiede che si agisca rapidamente e si riserva «di procedere nelle sedi più opportune, sempre, però, rispettando i contratti dei lavoratori».

 

Le irregolarità potrebbero esserci anche nella seconda fideiussione, quella presentata sempre da Teknoservice per l’acquisto degli immobili. «Se la gara non dovesse essere valida - conclude Innocenti - chiederemo a Ambrosini di rispettare le promesse fatte. Lo scorso 26 giugno aveva dichiarato che qualora si fossero verificate anomalie nella gara d’appalto, allora, avrebbe assegnato il ramo rifiuti alla seconda azienda classificata». Ambrosini conferma.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento