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Asa, “ai lavoratori tutti gli arretrati

Il commissario Ambrosini rassicura i dipendenti: “Ognuno avrà quanto gli spetta”, ma c'è incertezza sui tempi. Nei prossimi giorni l'incontro coi sindacati. Ore decisive per Tecknoservice, a caccia delle garanzie per l'acquisizione del ramo rifiuti

“Le pendenze con i lavoratori sono una priorità, chiunque sarà al vertice dell’azienda”. Nei giorni in cui rischia di saltare l’aggiudicazione del ramo rifiuti di Asa, la multiservizi del Canavese schiacciata da oltre 80 milioni di debiti, il commissario Stefano Ambrosini rassicura i suoi dipendenti sulla piena volontà di far fede ai propri impegni, in attesa che si chiariscano le vicende legate ai passaggi societari. Nel complesso le spettanze nei confronti dei lavoratori si aggirano intorno ai 2 milioni, una somma che attualmente non è nelle disponibilità della Procedura; per questo nell’incontro che Ambrosini avrà coi sindacati la prossima settimana proporrà di spalmarla nel tempo.

 

Intanto, l’Asa, “salvata” dopo quattro anni di commissariamento, sta vivendo una fase di nuove incertezze. Il bubbone è scoppiato alla fine dello scorso anno, quando l’Ivass – l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – ha vietato alla Onix Asigurari S.A., che aveva offerto alla Tecknoservice le garanzie necessarie all’acquisizione, di operare sul territorio italiano, costringendo l’azienda a trovare in tempi brevissimi una nuova fideiussione. Le ore sono contate. Il commissario ha evidenziato la necessità di sostituire le polizze risultate non valide, “ripristinare la regolarità” e ha avuto assicurazione che ciò sarebbe avvenuto. In caso contrario Ambrosini ha fatto sapere che si atterrà scrupolosamente alle procedure attraverso l’assegnazione al raggruppamento formato da Derichebourg Ambiente San Germano ed Ederambiente, arrivato secondo al bando. Per quanto riguarda, invece, le polizze sugli immobili, sottoscritte dal consorzio Fidiroma, parrebbe non ci siano problemi.

 

La situazione è intricata: nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Ederambiente, Andrea Innocenti ha lamentato la mancanza di trasparenza del consorzio pubblico in seguito a un ufficiale accesso agli atti da lui stesso eseguito, ma non soddisfatto completamente. In questo senso Ambrosini ha fatto sapere che molti documenti sono da richiedere non più al consorzio, quanto piuttosto al Mise, il Ministero per lo sviluppo economico, che ha seguito la pratica a partire dal commissariamento del multiutility canavesana. 

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