CARTE BOLLATE

Cota non molla: ricorso in Cassazione

Il governatore decaduto si rivolge alla Corte suprema contestando "l'eccesso di potere" del Consiglio di Stato. Un atto che però non ostacola la procedura per l'indizione delle elezioni. "Hanno motivato l'immotivabile, voglio giustizia"

Prosegue la guerra di carte bollate sulla “maledetta” IX legislatura regionale. Roberto Cota ha dato il via al ricorso in Cassazione contro la sentenza pronunciata dal Consiglio di Stato che ha confermato l’annullamento del voto regionale del 2010 stabilito dal Tar del Piemonte, Il governatore “decaduto” avrebbe ricevuto il consenso dei partiti della maggioranza di centrodestra, intenzionato ad andare fino in fondo per vendicare quello che ritiene essere un “golpe”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso colmo di bile sono state le motivazioni rese pubbliche lunedì sera: «Hanno motivato l’immotivabile», aveva sentenziato a caldo il presidente.

 

L’impugnazione attiene il difetto di giurisdizione “per eccesso di potere”, poiché a detta dei ricorrenti i giudici di Palazzo Spada hanno stabilito l’equipollenza tra giudizio civile a seguito di querela di falso e giudizio penale nell’accertamento delle firme false della lista Pensionati per Cota – dispositivo alla base del verdetto che ha cancellato il voto - malgrado questo non sia previsto dalla legge. Il ricorso alla Corte suprema non sospende l’esecutività della sentenza, pertanto la procedura di indizione delle nuove elezioni non subirà intoppi e la stessa data prevista per l’accorpamento con le consultazioni europee (25 maggio) non dovrebbe slittare. Ma non è escluso un pronunciamento entro i 45 giorni precedenti all’election day, quindi per rispettare i tempi, entro il10 aprile, termine ultimo per la convocazione dei comizi elettorali.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    21:49 Giovedì 20 Febbraio 2014 Reartu' La legalità' non è' importante???

    Ah ah ah ah, dopo giovine???

  2. avatar-4
    21:48 Giovedì 20 Febbraio 2014 Reartu' Bandito libero

    I casi sono due o sei cota o sei cotto...Entrambi temo.

  3. avatar-4
    21:14 Giovedì 20 Febbraio 2014 Reartu' Caso umano

    Lo capisco neanche a casa sua immagino comandi piu'

  4. avatar-4
    20:21 Giovedì 20 Febbraio 2014 Bandito Libero Ma la legalità

    Ma la legalità non è importante? La legalità elettorale, amministrativa e civile non è importante? Quale Corte dei Conti? Ma che sproloqui sono questi? Cota, la Regione ed i cittadini piemontesi hanno diritto di avere giustizia e conoscere la verità fino in fondo.

  5. avatar-4
    13:53 Giovedì 20 Febbraio 2014 ilmaligno Candidato per un ...

    .. vaffa day .... ma quanti soldi dobbiamo far spendere allo stato per confermare una sentenza che accerta l'illegalità.... poi ci si lamenta dei tempi della giustizia ... Cota la senti questa voce? Vaffan.......

  6. avatar-4
    13:47 Giovedì 20 Febbraio 2014 Ratto rampante E gli avvocati?

    E gli avvocati chi li paga? La Regione (cioè noi cittadini?) o personalmente l'On.Cota? Nel primo caso sarebbe veramente comodo fare i ricorsi con i soldi (non pochi!!!) degli altri. Che ne dice la Corte dei Conti? Perchè non va a verificare la legittimità amministrativa di queste spese pubbliche?

  7. avatar-4
    10:31 Giovedì 20 Febbraio 2014 Fortebraccio penoso

    quest'uomo è una vera pena, umana e politica. L'ostinazione oltre ogni evidenza di solitudine in questa battaglia persa.

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