Pronta la casa di riposo per vip firmata De Benedetti

Inaugurazione tra qualche settimana in regione Barella di Dogliani, il buen retiro langarolo dell’Ingegnere. Ancora polemiche in paese per la pista d’atterraggio del suo rumoroso elicottero

Ha un solo neo la Residenza Anni Azzurri che l’editore di Repubblica e dell’Espresso, Carlo De Benedetti si appresta ad inaugurare il prossimo mese di giugno in regione Barella di Dogliani, comune che il finanziere ha scelto per il suo buen retiro dopo essere emigrato da Sankt Moriz nelle più tranquille Langhe: l’edificio – modernissimo, lussuoso, privo di barriere architettoniche e dotato dei servizi più sofisticati – è a meno di 300 metri dal cimitero del paese, dove peraltro l’ingegnere si sta costruendo la tomba di famiglia. E la battuta che circola è tanto ovvia quanto macabra: Anni azzurri, dal produttore al consumatore. E a kilometri zero.

 

La casa di riposo – retta dai 3-4 mila euro al mese in su – è circondata da ampi spazi verdi ed è in vista di uno dei paesaggi più belli delle Langhe. Il complesso, uno dei dieci che la società Anni Azzurri possiede in Italia, può ospitare 88 posti letto destinati ad anziani totalmente o parzialmente non autosufficienti.

 

La comunità doglianese ha accolto bene il progetto dell’ing. De Benedetti, completato in meno di due anni, e la presenza della società in paese è iniziata nel 2009 con un gesto molto diplomatico: la presa in gestione della RSA Sacra Famiglia con l’esborso di un milione di euro di canone per nove anni, denaro che è stato una boccata d’ossigeno per la Fondazione ospedale civico che aveva in carico la struttura.

 

Se va tutto bene sul fronte dell’assistenza, non altrettanto si può dire per il problema spinoso del campo d’atterraggio per il rumoroso elicottero personale di De Benedetti: i suoi vicini non lo volevano prima e non lo vogliono adesso

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