RIECCOLO

Scajola, ritorno a sua insaputa

Frenetica attività tra Liguria e Piemonte dell’ex ministro. Olia la macchina organizzativa in vista delle Europee? Cirio osserva preoccupato. “Deve rientrare in politica dalla porta principale”, gongola la Armosino, da sempre fedelissima di “Sciaboletta”

“Segreteria dell’onorevole Scajola, l’onorevole ha il piacere di invitarla…”. Una ridda di telefonate-fotocopia segna il ritorno alle armi dell’ex ministro. E fors’anche i preparativi per una candidatura alle Europee,  come indicano sussurri liguri che potrebbero avere allarmanti (per qualcuno) amplificazioni in Piemonte. Uscito indenne (dal punto di vista giudiziario, mentre reste l’incognita politica) dalla vicenda della casa acquistata a prezzo di favore a sua insaputa, “Sciaboletta” come lo chiamano da sempre nel Ponente ligure, incontrerà i suoi fedelissimi domenica prossima all’auditorium della Camera di Commercio Imperia, il giorno successivo al cinema Ambra di Albenga e – c’è da giurarlo – il tour continuerà com’è nello stile da panzer del ras della west coast ligure.

 

Uscito dal purgatorio in cui era finito, perdendo il treno delle elezioni politiche, per via della casa con vista Colosseo, spiega raccontando di una sorta di rimpatriata con i suoi fedelissimi gli appuntamenti che la sua segreteria ha trasformato in centinaia di telefonate d’invito.  Pochi ci credono. Tutti immaginano che a un certo punto, dal palco, Claudio Scajola chiederà al suo “popolo” che cosa ne pensa di un suo impegno “per la Liguria” ça va sans dire, per l’Italia e per il partito, alle prossime elezioni europee. Un’investitura del territorio che unita a una riconoscenza dovutagli dal Cavaliere, gli aprirebbe la strada per un posto di rilievo nella lista di Forza Italia per l’Europarlamento. Un’eventualità che terremoterebbe, non poco, gli ancora precari giochi senza frontiere che per il Piemonte vedono Alberto Cirio pronto a giocarsi il jolly.

 

Pur gravato dalla storia delle casa, Scajola se candidato resterebbe un concorrente di peso e non certo mandato allo sbaraglio da Arcore. Che il suo ritorno in campo, “Sciaboletta”, lo abbia per il momento restretto ai confini liguri lo conferma un fatto: se avesse deciso di invitare qualche suo fedelissimo subalpino, il primo, anzi la prima della lista sarebbe stata senz’altro Maria Teresa Armosino. Che, invece, assicura di non sapere nulla di quegli incontri che animeranno la politica ligure nel weekend. E che lo stretto legame politico tra Scajola e l’ex presidente della Provincia di Asti non si sia mai affievolito lo dimostra il futuro che la stessa Armosino auspica per lui: “Scajola ha diritto a rientrare nella politica italiana dalla porta principale. Forza Italia deve garantirgli un seggio strasicuro, deve rimediare alle azioni che qualcuno gli ha fatto”. Il riferimento ad Alfano e al suo veto posto sul nome di Scajola è evidente nelle parole della ex parlamentare, come traspare un non detto altrettanto di peso: per Scajola meglio aspettare un rientro dall’ingresso d’onore al Parlamento italiano, anziché buttarsi in una competizione europea su cui, nonostante l’assoluzione, potrebbe pesare l’effetto frullatore.

 

“Io sono convinta che il Piemonte abbia bisogno di un candidato piemontese alle europee” aggiunge Armosino che si spende, senza se e senza ma, per Alberto Cirio. Per il suo mentore storico, di cui può vantare essere la proconsole in Piemonte, l’ex presidente della Provincia di Asti sembra vedere, piuttosto, una rentrée nella politica (e nel Parlamento) nazionale. Chissà che anche Scajola la pensi allo stesso modo e stia già agendo di conseguenza. Spiazzando tutti. E a sua insaputa. Della Armosino, s’intende.  (s.r.)

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:13 Mercoledì 05 Marzo 2014 Bandito Libero "Alberto Cirio pronto a giocarsi il jolly"

    Ma quale Jolly? Al massimo ha un due di picche in mano!!!

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