CENTRODESTRA

A Pichetto la gruccia di Toti

Berlusconi spedisce a Torino il suo consigliere politico con il compito di dare una svolta alla vicenda regionale. Sabato duello a distanza di pochi metri con Alfano. Risultati incoraggianti dai sondaggi “segreti” della Ghisleri: Chiamparino non è imbattibile

Giovanni Toti al fianco di Gilberto PichettoGettando il cuore oltre l’ostacolo (degli alleati) o, come il celebre (quasi) antenato Enrico, lanciando la gruccia contro il nemico. Il consigliere politico di Berlusconi sarà a Torino sabato prossimo per presentare la propria “discesa in campo” alle Europee, ma soprattutto per dare impulso alla candidatura del leader piemontese di Forza Italia alla presidenza della Regione Piemonte. Sotto la Mole ingaggerà un duello a distanza di soli pochi metri con Angelino Alfano che, nelle stesse ore al Carignano, suonerà la carica a dirigenti e militanti di Ncd. E se all’ex alleato Toti ha rivolto nei giorni scorsi parole poco accomodanti – “Alfano ha una seria difficoltà strategica e sta alzando i toni. Prima Casini e poi Fini, tutti quelli che si sono sganciati da Berlusconi si sono poi spinti su una china pericolosa per cercare di restare al centro del dibattito” – per dirimere la vicenda piemontese è pronto a mettere da parte le polemiche “nazionali” pur di (ri)costruire un’alleanza in grado di competere con il campione del centrosinistra Sergio Chiamparino.

 

“Buon senso e convenienza politica spingono in direzione dell’unità, ci sono le condizioni e le ragioni per correre tutti insieme”, ripete da giorni a Pichetto. Le trattative romane dovrebbero trovare una prima sintesi nella serata di giovedì, dopo che Ncd in mattinata avrà riunito i vertici regionali con lo stato maggiore del partito (Renato Schifani e Gaetano Quagliariello). Nelle prossime ore dovrebbero essere diffusi i primi report delle rilevazioni commissionate a Euromedia della sondaggista di fiducia Alessandra Ghisleri. Secondo indiscrezioni i risultati sarebbero incoraggianti, sia sulla “contendibilità” della battaglia piemontese sia sulle performance assegnate al candidato di centrodestra in grado di presentarsi come “affidabile, concreto, competente”. La notorietà si costruisce, la credibilità no.